I WHITE SOX INCIAMPANO, RUGGISCE LA LEONESSA E LA ROMA ALLBLINDS CADE

Milano

Altra giornata all’insegna della variabilità climatica e con qualche
sorpresa in diamante per il XXIII Campionato di Baseball per ciechi.
Al riposo le due squadre meneghine occupanti i primi due posti della
classifica spazio ad una doppia sortita in terra sarda per i Bologna
White Sox CVinta ed ad importanti incroci in quel di Perugia.
Il programma si apriva in quel di Alghero Sabato pomeriggio con i
Tigers Cagliari che erano i primi a fare gli onori di casa affrontando
i White Sox CVinta di Manager Lauro Lanzarini. Avvio di incontro
schock per entrambe le squadre a causa dell’incidente occorso a
Mbengue dei White Sox CVinta il quale, probabilmente confuso da una
folata di vento, perdeva l’orientamento nell’aggirare la prima base e
si andava a scontrare nei pressi del doug-out di prima base. Il
battitore era prontamente soccorso e portato in ambulanza in pronto
soccorso. Sulla vicenda ci riserviamo un rispettoso silenzio,
limitandoci a dire che il giocatore sta bene e sembra avviarsi ad una
pronta guarigione. L’incontro proseguiva con il vantaggio dei
giocatori di Manager Gallus nella bassa del primo inning ma i felsinei
operavano aggancio e sorpasso nell’alta della terza ripresa con tre
punti a referto. I Tigers si riportavano in scia agli avversari nella
bassa del terzo inning con un punto segnato ma Capitan Di Flaviano e
compagni allungavano ancora di una lunghezza nell’alta della sesta
ripresa. Nella bassa del quinto inning tuttavia erano i cagliaritani
ad operare il controsorpasso con un tris che abbinato ad una buona
difesa gli permetteva di mantenere il vantaggio ed aggiudicarsi il
game con il punteggio di 5 a 4 al termine della nona ripresa.
Bologna White Sox CVinta frastornati da quanto accaduto al loro
compagno di squadra e non consistenti come al solito dal piatto con
sole 8 valide. A trascinare i felsinei erano Fatti (2 su 8 e un punto
battuto a Casa con 12 assistenze( spostato nel ruolo di interbase da
quello di esterno centro dopo l’uscita di scena di Mbengue che era a
sua volta sostituito da Berganti (2 su 7 con 3 assistenze) nel ruolo
di terza base.
I Tigers offrivano una prestazione equilibrata in entrambe le fasi di
gioco risultando soprattutto molto più attenti e coesi in difesa ma
con 13 valide realizzate nei frangenti decisivi. Ottime le prove di
Scanu (5 su 6 e un punto battuto a Casa con 4 assistenze), del
rientrante Scalas (2 su 7 con 6 assistenze) e della garanzia Bonomo (2
su 7 con 7 assistenze).
La partita è stata diretta dagli arbitri: Frabetti, Pasquali e Quisini
con Serra nel ruolo di classificatore.
La Domenica si apriva con il confronto tra gli Umbria Redskins e la
Leonessa B. X. C. . I giocatori di Manager Condorelli erano chiamati
all’ennesima prova senza appello mentre quelli di Manager Mastrantonio
volevano impreziosire la loro stagione con una vittoria di prestigio.
I bresciani facevano subito valere il loro potenziale offensivo
calando un poker nell’alta del primo inning al quale i padroni di Casa
rispondevano con una sola segnatura nella bassa della medesima
ripresa. Leonessa in allungo con due punti nell’alta del quarto inning
e brava a concedere solo un altro punto ai Redskins nella bassa della
medesima ripresa. L’incontro sembrava riaccendersi con solo un punto
nell’alta del quinto inning per Capitan Ghulam e compagni al quale gli
umbri rispondevano con due segnature nella bassa della sesta ripresa.
Le bocche di fuoco della leonessa, tuttavia, tornavano a bombardare
prepotentemente nell’alta del settimo inning con un Big-inning da
cinque punti ai quali si sommava un’altra segnatura nell’alta
dell’inning successivo. Capitan Reggi e compagni non riuscivano a
produrre una risposta importante nonostante la loro capacità di
reagire nelle battute finali dei game così che la Leonessa B. X. C. si
aggiudicava la partita per 13 a 4 per impossibilità di rimonta al
termine dell’ottava ripresa.
Prestazione grintosa con ben 17 valide per la Leonessa B. X. C. che
proseguiva la sua rimonta verso le final four trascinata da un Capitan
Ghulam (8 su 9, 1 HR e 4 punti battuti a Casa con 13 assistenze) di
nuovo ai suoi livelli, Toigo (3 su 8, 1 HR e 4 punti battuti a Casa)
nel ruolo di nbattitore designato e Menoni (1 su 8 e un punto battuto
a Casa con 6 assistenze).
Per i Redskins solo 3 le valide e la necessità di ritrovare la
consistenza in battuta che aveva caratterizzato altre prove di questo
campionato. Bravi Vintila (1 su 7 e 2 punti battuti a Casa con 3
assistenze), Oliveri (1 su 7 con 2 assistenze) e Capitan Reggi (0 su 6
con 7 assistenze).
L’incontro è stato diretto dagli arbitri: Ricci, Luciani, Italiano e
Terracciano con Mogliani nel ruolo di classificatore.
Alle 12:15 ad Alghero si confrontavano i Thurpos Cagliari vogliosi di
proseguire il loro sogno di rincorsa alle final four e i Bologna White
Sox CVinta desiderosi di rialzarsi in seguito allo scivolone con
schock del giorno precedente. L’assessore del comune di Alghero
Gabriella Esposito porgeva la prima pallina al lead-off cagliaritano
Gianvincenzo Serra. Attacco dei Thurpos subito produttivo con due
punti a referto nell’alta del secondo inning ma i felsinei dimezzavano
lo svantaggio già nella bassa della medesima ripresa. I giocatori di
Manager Lanzarini agganciavano gli avversari nella bassa del terzo
inning ma Capitan Tocco e compagni sembravano prendere il largo nella
parte centrale del game con un punto nell’alta del quinto inning e
altre due segnature in quello seguente. La partita, tuttavia,
riservava un finale trilling con i Thurpos che non riuscivano a
migliorare il proprio score mentre i Bologna White Sox CVinta
siglavano un punto nella bassa del settimo inning e poi compivano un
capolavoro con un tris nella bassa della nona ripresa con Berganti che
era battuto a Casa da Leonardo per il 6 a 5 felsineo finale.
Line-up ancora una volta costante e produttivo in tutti gli elementi
con almeno due valide a testa per i Thurpos. Di nuovo protagonista
Capitan Tocco (7 su 9 e 3 punti battuti a Casa con 2 assistenze) ben
sostenuto da Spiga (5 su 9) e Serra (4 su 9 con 4 assistenze).
 Bologna White Sox CVinta tornati prontamenti ai loro livelli
offensivi con ancora prova strabigliante di Fatti (1 su 9 con 12
assistenze) leader in difesa ben assistito dalla freddezza di Berganti
(6 su 9 e un punto battuto a Casa con un’assistenza) e da un favoloso
Leonardo (5 su 9 e 3 punti battuti a Casa con due assistenze).
Il game è stato diretto dagli arbitri: Frabetti, Pasquali e Quisini
con Serra nel ruolo di classificatore.
Nel pomeriggio sempre a Perugia, nonostante il meteo molto incerto,
scendevano in diamante I Patrini Malnate e La Roma AllBlinds. I
varesini volevano rialzarsi dopo le sconfitte ad opera delle milanesi
della settimana precedente mentre i capitolini in emergenza assoluta a
causa delle assenze di Bassani, Napoli e Pierri si presentavano con
soli quattro giocatori ma decisi ad onorare l’impegno. In base
all’articolo 5.01d RTI era addebitato un out per ogni turno del
battitore mancante per la squadra di Manager Corazza. Partita Bloccata
nei primi due inning con i battitori dei Patrini poco incisivi e i
giocatori della Roma AllBlinds intenti a spartirsi in modo omogeneo il
diamante con Abidi schierato nell’inedito ruolo di interbase. I
Patrini riuscivano a sbloccare il punteggio nell’alta del terzo inning
con due punti a referto allungando poi di una lunghezza nell’alta
della quarta ripresa. Bravi gli AllBlinds a non scomporsi rispondendo
subito con due punti nella bassa del terzo inning ma i varesini
sembravano prendere il volo nella parte centrale del game con un poker
nell’alta della quinta ripresa. I giocatori di Manager Corazza non
cedevano di schianto ma continuavano a macinare gioco sulle basi
rispondendo all’altro poker dei Patrini nell’alta dell’ottavo inning
con un punto rispettivamente nella bassa di settima e ottava ripresa.
I giocatori di Manager Volo chiudevano ogni varco nell’alta del nono
inning concedendo solo due punti agli avversari nella bassa della
medesima ripresa con 11 a 6 per I Patrini Malnate che rimaneva il
risultato finale.
Varesini di nuovo vittoriosi grazie alle prestazioni costanti di
Burgio (7 su 10 con un’assistenza), Capitan Virgili (5 su 11 e 2 punti
battuti a Casa con 4 assistenze) e Marchetto (5 su 10 e 4 punti
battuti a Casa).
Onore ai capitolini bravi a non disunirsi e a dare filo da torcere
fino alla fine pur giocando sempre con un out a carico. Da applausi le
prove di Capitan Somma (5 su 9 e un punto battuto a Casa con 5
assistenze) e una sorprendente Patino (1 su 7 e 3 punti battuti a
Casa).
La partita è stata diretta dagli arbitri: Ricci, Luciani, Italiano e
Terracciano con Mogliani nel ruolo di classificatore.
Nella corsa alle final four si registra dunque il ruggito della
Leonessa B. X. C. mentre i White Sox CVinta subiscono le difficoltà
della doppia trasferta. Thurpos e Roma AllBlinds registrano delle
sconfitte che le costringono a non poter sbagliare più rendendo sempre
più incerto il campionato ma neppure il tempo di rifiatare che già il
prossimo fine settimana ci saranno altre partite interessanti e chissà
che non arrivi qualche altro risultato clamoroso.

LAMPI DI MISURA SUGLI ALLBLINDS, THURPOS A CORRENTE ALTERNATA MENTRE I DUCKS SONO AZZANNATI DAI TIGERS

Milano

Un sesto turno dal profumo imperiale per l’XXIII Campionato di
Baseball per ciechi. Le ragioni della scelta di tale aggettivo sono
semplici, perchè per un fine settimana Roma è tornata ad essere “Caput
Mundi”, proprio come ai tempi dell’impero romano. Il diamante
dell’Acquacetosa ha infatti ospitato tutte e quattro le partite in
programma da calendario con ben sette squadre impegnate: Lampi Milano,
Roma AllBlinds, Staranzano B. X. C. , Fiorentina B. X. C., Thurpos
Cagliari, Tigers Cagliari e Umbria Redskins. Tanto spettacolo,
adrenalina pura e anche qualche sorpresa.
Il programma era aperto Sabato alle ore 12:00 dalla Roma Allblinds
cheospitava sul proprio diamante casalingo i Lampi Milano. Incontro
che poteva essere definito delle assenze importanti dato che entrambe
le compagini si presentavano prive di alcuni giocatori importanti
nell’economia del loro gioco: Napoli e Pierri per la Roma AllBlinds,
mentre Comi e Vasquez per i Lampi Milano. I meneghini partivano col
piede giusto andando in vantaggio nell’alta del primo inning grazie a
tre valide consecutive. Sin dalle prime battute si intendeva che
sarebbero state le difese ad essere protagoniste. I Giocatori di
Manager Molon raddoppiavano nell’alta della quarta ripresa, sembrando
essere in controllo del game. Capitan Somma e Compagni dal canto loro
dimezzavano lo svantaggio poco dopo nella bassa del terzo inning ma i
milanesi erano lesti a portarsi sul 3 a 1 parziale siglando un punto
nell’alta della quinta ripresa. I capitolini sembravano essere più
pimpanti in attacco nella seconda parte della partita riuscendo ad
accorciare ulteriormente di un’unità nella bassa del settimo inning ma
una serie di fondamentali assistenze della difesa dei biancoblù in
situazione di uomo in terza negavano agli avversari il pareggio con
Dieng che eliminava Checchi vanificando la corsa a Casa di Capitan
Somma nella bassa della nona ripresa consegnando alla sua squadra il
successo. Un 3 a 2 sudato ma molto prezioso per i Lampi Milano.
I Lampi hanno offerto una prestazione come al solito solida in difesa
speculando sulle basi conquistate. I migliori sono stati Dieng (3 su 7
e un punto battuto a Casa con 8 assistenze) e Allegretta (2 su 8 con 5
assistenze) bravi ad intercambiarsi nei ruolo di interbase e Capitan
Scarso (2 su 8 con 2 assistenze) nel ruolo di terza base.
La Roma AllBlinds si è dimostrata più produttiva al piatto ma non è
riuscita a concretizzare la mole di battute prodotta. Ottime prove per
Capitan Somma (4 su 8 e un punto battuto a Casa con un’assistenza),
del quasi imprendibile sulle basi Bassani (4 su 8 con 12 assistenze) e
del veterano Checchi (2 su 8 e un punto battuto a Casa).
La partita è stata diretta dagli arbitri: Italiano, Ricci, Pasquali e
Terracciano con Luciani nel ruolo di classificatore.
Nel pomeriggio i Thurpos Cagliari affrontavano gli Umbria Redskins
prospettando un incontro tra due compagini dagli attacchi
scoppiettanti e dalle difese in via di maturazione. Incontro tirato e
avvincente che trovava attente le difese a limitare i poderosi
attacchi così che dopo quattro inning il risultato era sul 3 a 2 in
favore dei sardi. Il game tuttavia volgeva a favore dei Thurpos a
partire dall’alta del sesto inning con un tris siglato dai giocatori
di Manager Calamida che mettevano a referto altri due punti nell’alta
della settima ripresa. I giocatori di Manager Mastrantonio reagivano
con un tris nella bassa del settimo inning ma Capitan Tocco e compagni
chiudevano i conti con un super Big-Inning da sei punti nell’alta
dell’ottava ripresa che abbinato ad un’ottima difesa fissava il
punteggio sul 14 a 5 per i cagliaritani per impossibilità di rimonta.
I thurpos si sono dimostrati ancora una volta in possesso di
un’impressionante potenziale con 18 valide all’attivo ma soprattutto
sono stati in grado di realizzarle e combinarle per farle rendere al
massimo nei frangenti decisivi. A trascinare i sardi ci hanno pensato
Spiga (4 su 9 e 3 punti battuti a Casa con 4 assistenze), Capitan
Tocco (7 su 9, 2 HR e 6 punti battuti a Casa) e Giorgio Lai (4 su 8 e
un punto battuto a Casa con 2 assistenze).
Gli Umbria Redskins non sono stati molto di meno in fase offensiva con
15 valide ma non hanno saputo sfruttare la loro forza di essere bravi
a mantenere le partite sul filo del punto a punto. In particolare
spiccano le prove di Quinci (2 su 8 con 6 assistenze), Oliveri (5 su 8
e un punto battuto a Casa con 2 assistenze) e Trefolello (3 su 8 e un
punto battuto a Casa) nel ruolo di battritrice designata.
L’incontro è stato diretto dagli arbitri: Italiano, Ricci, Pasquali e
Terracciano con Luciani nel ruolo di classificatore.
Di nuovo in diamante l’indomani mattina alle ore 10:00 con la
Fiorentina B. X. C. opposta ai Thurpos Cagliari. Gigliati al completo
e vogliosi di tornare a sprintare mentre sardi costretti a fare i
conti con la stanchezza del giorno precedente. I giocatori di Manager
Moricci apparivano determinati sin dal play-ball macinando punti nei
primi sei inning chiudendo ogni varco in difesa così da portarsi sul
14 a 1 parziale. Capitan Tocco e compagni tuttavia non si davano per
vinti aggrappandosi al loro strepitoso potenziale offensivo così da
realizzare un Big-Inning da cinque punti nella bassa della quinta e un
altro punto nella bassa della sesta ripresa. Nei tre ultimi inning del
game erano proprio i difensori gli attori principali che uniti a
qualche errore di troppo da parte dei Thurpos faceva si che l’incontro
si concludesse sul 14 a 7 in favore dei gigliati.
La Fiorentina B. X. C. al completo offriva dunque una prestazione
degna della sua fama sia difensiva con un Lazzarini (7 su 11 e 5 punti
battuti a Casa con 10 assistenze) a tutto diamante sia offensiva con
Cascio (6 su 8 e 2 punti battuti a casa con un’assistenza) e Capitan
Musarella (5 su 11 e 3 punti battuti a Casa con 3 assistenze) a
suonare la carica nel box di battuta.
I Thurpos hanno si subito il condizionamento del doppio incontro ma
hanno registrato troppi errori sia in fase difensiva sia in quella
offensiva con ben 6 out a casa totali. Bravi a non arrendersi Spiga (4
su 8 e un punto battuto a Casa con 5 assistenze), Serra (3 su 8 e un
punto battuto a Casa con 3 assistenze) e Tocco (5 su 8 e 3 punti
battuti a Casa).
Il game è stato diretto dagli arbitri: Italiano, Ricci, Pasquali e
Terracciano con l’esordio di Alberto Carletti della F. I. B. S. nel
ruolo di classificatore.
Nel pomeriggio gli Staranzano B. X. C. affrontavano i Tigers Cagliari
in una partita tra due squadre vogliose di far svoltare in positivo il
proprio percorso. Friulani in difficoltà sin dall’inizio con due punti
concessi agli avversari nella bassa del primo inning  con i sardi che
poi calavano un poker nella bassa della quarta ripresa. I giocatori di
Manager Gallus continuavano a martellare dal box di battuta
realizzando quindi un Big-Inning da cinque punti nella bassa del
quinto inning e un tris nella bassa della sesta ripresa. Con una buona
difesa nell’alta del settimo inning i Tigers facevano loro l’incontro
per 14 a 0 al termine della settima ripresa per manifesta superiorità.
Gli Staranzano B. X. C. continuano ad apparire in difficoltà su tutti
i fronti senza riuscire a costruire un progetto importante intorno
alla loro Stellina Kakar (2 su 5 con 4 assistenze) sempre più leader
ma purtroppo solitario.
I Tigers sono, invece, stati finalmente capaci di esprimere a pieno il
loro potenziale offensivo con ben 23 valide all’attivo e quattro
giocatori con almeno cinque valide e 3 punti battuti a Casa nel loro
fuolino personale. Molto buone le prestazioni di Cocco (6 su 8 e 4
punti battuti a Casa), Scanu (5 su 7 e 4 punti battuti a Casa) e
Bonomo (5 su 8 e 3 punti battuti a Casa con 8 assistenze) a trascinare
il gruppo.
La partita è stata diretta dagli arbitri: Italiano, Ricci, Pasquali e
Terraciano con Carletti nel ruolo di classificatore.
I risultati di questa giornata ci consegnano dei Lampi Milano che si
avvicinano alla vetta occupata saldamente dai Thunder’s Five Milano
mentre lo scivolone dei Thurpos accende sempre di più la lotta verso
la final four rendendola un rebus di difficile decifrazione ma già è
in arrivo un altro fine settimana ricco di partite che aiuteranno a
delineare sempre di più gli scenari.

LAMPI PERENTORI SUI TIGERS, WHITE SOX CVINTA SUPERANO LA LEONESSA,

MENTRE CAPITOLINI SPIETATI CONTRO I DUCKS

Milano

Il XXIII Campionato di Baseball per ciechi mette la quinta alzando i
giri del motore delle emozioni. Una giornata pirotecnica sin dal
Sabato mattina  quando i Lampi Milano erano impossibilitati a
raggiungere la Sardegna per un disguido relativo ad un cambio d’orario
del loro volo  che non gli permetteva quindi
di presentarsi presso il diamante di Li Punti per il confronto contro
i Thurpos Cagliari. L’attenzione era tutta dunque per le tre partite
della Domenica che si disputavano sull’asse Bologna Sassari.
Un tempo incerto con pioggia intermittente accoglieva Bologna White
Sox CVinta e Leonessa B. X. C. presso il diamante di Casteldebole.
L’incontro si presentava come uno snodo cruciale per la stagione di
entrambe le squadre. I felsinei erano reduci dalla roboante vittoria
contro gli Staranzano B. X. C. mentre i bresciani dalla sconfitta per
mano dei Thunder’s Five Milano. Leonessa in vantaggio nell’alta del
secondo inning ma subito ripresa e ampiamente rimontata dagli
avversari che iniziavano a macinare valide calando un poker nella
bassa della prima ripresa e mettendo poi a referto un altro punto
nella bassa della successiva. Bella rimonta di Capitan Ghulam e
compagni nell’alta del quarto inning dove realizzavano ben quattro
punti che gli permettevano di agganciare gli avversari. I giocatori di
Manager Lanzarini tuttavia mantenevano la calma e continuavano a
martellare nel box di battuta realizzando un Big-inning da cinque
punti nella bassa della terza e un altro punto nella bassa della
quarta ripresa riportandosi avanti di ben sei punti. La pioggia si
faceva sempre più intensa così che dopo aver portato a termine il
quinto inning e l’alta della sesta ripresa attendendo anche 40 minuti
per capire come si fosse evoluta la situazione, il game era omologato
come da regolamento con il punteggio di 11 a 5 in favore dei Bologna
White Sox CVinta.
Una prestazione a scartamento ridotto in attacco per la Leonessa B. X.
C. con qualche difficoltà di troppo in difesa. A brillare come sempre
quest’anno la coppia Capitan Ghulam (4 su 5, 1 HR e un punto battuto a
Casa con 3 assistenze) e Toigo (3 su 5, 2 HR e 4 punti battuti a Casa
con un’assistenza) i quali procedono con il loro testa a testa in
vetta alla classifica dei bombardieri.
Una prova di nuovo convincente al piatto e in miglioramento in difesa,
invece, per i Bologna White Sox CVinta con uno scintillante Berganti
(7 su 7 e 5 punti battuti a Casa), un sempre più affidabile Fatty (4
su 7 e un punto battuto a Casa con 5 assistenze) e uno straordinario
Yemane (4 su 7, 1 HR e 4 punti battuti a Casa).
La partita è stata diretta dagli arbitri: D’Urso, Pasquali, Fabbri e
Luciani con Meli nel ruolo di classificatore.
Alle 14:00 invece in quel di Sassari sotto un sole splendente
scendevano in diamante i Lampi Milano e i Tigers Cagliari. Partita
difficile per entrambe le difese a causa delle raffiche di vento che
imperversavano per tutta la durata del game. I meneghini scaricavano
da subito nel box di battuta tutta la loro rabbia per gli imprevisti
aeroportuali del giorno precedente calando un poker nell’alta del
primo inning serrando le maglie difensive e ritornando a mettere a
referto, rispettivamente, un punto e quattro punti nell’alta di terza
e quarta ripresa. Sul 9 a 0 parziale per i Lampi i Tigers provavano a
reagire e grazie alle loro robuste battute e a qualche incertezza
difensiva degli avversari mettevano a referto tre punti nella bassa
del terzo inning, rispondendo poi ai due punti dei giocatori di
Manager Molon nell’alta della sesta con altrettanti nella bassa della
quinta ripresa. I Lampi davano quindi lo strappo decisivo al game con
altri due punti nell’alta dell’ottavo inning senza poi concedere più
nulla a livello difensivo chiudendo la partita sul 13 a 5 a loro
favore all’ottava ripresa per impossibilità di rimonta.
Per i Lampi prestazione nettamente migliore rispetto a quella opaca di
una settimana prima contro la Fiorentina B. X. C. con il bottino di
punti che poteva essere ancora più cospiquo se non fosse stato per
qualche piccola sbavatura dovuta alla troppa foga e al fastidioso
vento. Su tutti spiccano il solito sorridente Dieng(6 su 10, 1 HR e 4
punti battuti a Casa con 3 assistenze) ben assistito da Allegretta (6
su 10 e 3 punti battuti a Casa con 3 assistenze) un fulmine sulle basi
e Comi (5 su 9 e un punto battuto a Casa con 5 assistenze.
Per i Tigers solite problematiche di organizzazione difensiva dovute
in gran parte all’impossibilità di utilizzare un diamante
regolamentare per gli allenamenti. In evidenza Bonomo (5 su 7 e un
punto battuto a Casa con 3 assistenze) osso duro per la difesa Lampi.
Consistenti anche Pisu (3 su 87, 1 HR e 3 punti battuti a Casa con
un’assistenza) e sorprendente il veterano Antonello Lai (3 su 7 con 5
assistenze).
L’incontro è stato diretto dagli arbitri: Casiraghi, Foltran,
Bertacche e Italiano con l’esordio di Virginia Ciccone nel ruolo di
classificatrice.
Alle 14:15 a Bologna con un meteo stabile senza precipitazioni andava
in scena il confronto tra gli Staranzano B. X. C. e la Roma AllBlinds.
I capitolini entravano con massima concentrazione sin dall’inizio del
game serrando le fila in difesa e calando subito un poker di punti
nella bassa del primo inning e altri due punti nella bassa della
seconda ripresa. Flebile reazione dei friulani nell’alta del terzo
inning con due punti a referto ma gli AllBlinds riprendevano
implacabili a martellare dal box di battuta con un Big-inning da
cinque punti nella bassa della terza e altro poker nella bassa della
quarta ripresa. Nulla da segnalare nei successivi inning così che la
Roma AllBlinds si aggiudicava l’incontro per 15 a 2 al termine della
settima ripresa.
Una prestazione troppo negativa per lo Staranzano B. X. C. in fase
offensiva con il solito Kakar (3 su 5, 1 HR e 2 punti battuti a Casa
con 4 assistenze) a battersi come un leone.
Prova corale per la Roma AllBlinds con 25 valide complessive. a
trascinare tutti Capitan Somma (7 su 9 e 2 punti battuti a Casa con
un’assistenza) e Bassani (4 su 8 e 4 punti battuti a Casa con 5
assistenze. Menzione d’onore per Yrealdin Patinho Rivera (1 su 3) per
la sua prima battuta valida in carriera.
Il game è stato diretto dagli arbitri: Luciani, D’Urso, Pasquali e
Fabbri con Meli nel ruolo di classificatore.
Lampi, Bologna White Sox CVinta e Roma AllBlinds procedevano dunque la
loro marcia verso le final four. I felsinei nello specifico ottenevano
una fondamentale vittoria che metteva molto in difficoltà la Leonessa
B. X. C la quale non potrà più sbagliare per tentare di emulare quanto
fatto lo scorso anno. Il Baseball si sa è d’altronde uno sport dove le
emozioni non finiscono mai, dunque, stati attenti e concentrati! .

LE MILANESI SORRIDONO SOTTO LA PIOGGIA MENTRE GLI STARANZANO B. X. C. SONO TRAVOLTI DAI WHITE SOX CIVINTA

Milano

IL XXIII Campionato di Baseball per ciechi corre veloce proprio come
una pallina destinata al fuoricampo. Una maratona di partite senza
sosta che neppure il meteo incerto dello scorso fine settimana ha
saputo rallentare. Nel quarto round di questa appassionante tenzone
erano tre gli incontri in calendario e tutti di Domenica. Le arene
predisposte per le “battaglie” sportive erano questa volta Milano e
Staranzano.
Una fredda giornata primaverile caratterizzata da pioggia
intermittente ma non violenta e leggero vento Accoglieva i Thunder’s
Five Milano e la Leonessa B. X. C. presso il campo Kennedy. Il
diamante, nonostante il meteo avverso, era in discrete condizioni così
che alle ore 11:00 il game prendeva il via regolarmente. I Thunder’s
si portavano sul 2 a 0 dopo due inning ma erano ripresi da un HR da
due punti di Ghulam nell’alta della quarta ripresa. Pronta la risposta
dei meneghini con una segnatura nella bassa del terzo inning e altri
due punti nella bassa della quarta ripresa. Timida reazione dei
bresciani nell’alta del quinto inning con un punto a referto ma i
giocatori di Manager Condorelli avevano un tracollo clamoroso
concedendo agli avversari un Big-inning da cinque punti nella bassa
del quinto inning e altri due punti nella bassa della sesta ripresa.
Tra una serie di cambi da parte di Manager Chiesa che faceva ruotare
tutti i giocatori a sua disposizione e la solita difesa saracinesca di
Casale si arrivava all’ottavo inning con un parziale di 12 a 3 per i
Thunder’s che voleva dire vittoria per impossibilità di rimonta senza
giocare la successiva nona ripresa.
Attacco della Leonessa sempre temibile ma ben eneutralizzato dagli
avversari con i soli Ghulam (2 su 6, 1 HR e 2 punti battuti a Casa con
4 assistenze) in evidenza insieme ad un ritrovato Asli (3 su 6 con
un’assistenza. Esordio della giocatrice senegalese Diane Saliou e di
Manager Condorelli nel ruolo di vedente in seconda base.
I Thunder’s hanno offerto una prova corale di tutto il line-up con i
sempreverdi Scali (3 su 6 e 2 punti battuti a Casa con 3 assistenze),
Cusati (3 su 7 e 3 punti battuti a Casa) e una ritrovata Loredana
Ruisi (1 su 2) nel ruolo di battitrice designata a supportare le
certezze Casale (4 su 9 e 3 punti battuti a Casa con 10 assistenze) e
Nesossi (4 su 8 e 2 punti battuti a Casa con un’assistenza). Bene
anche Rosafio (2 su 3 e un punto battuto a Casa) sempre più inserito
nei meccanismi della sua nuova squadra.
la partita è stata diretta dagli arbitri: Frabetti, Fior, Casiraghi e
Quisini con Mariani nel ruolo di classificatore.
Alle ore 14:00 a Staranzano i padroni di casa degli Staranzano B. X.
C. ricevevano al Comunale i Bologna White Sox CVinta.
L’avvio dei felsinei era tranquillo con 2 punti nell’alta del primo
inning ma un Super Big-inning da 7 punti e un’altra segnatura
nell’alta della quarta ripresa sembravano indirizzare il game nei
confronti dei White Sox CVinta. I giocatori di Manager Carraro
provavano a reagire con un punto a referto nella bassa del quarto
inning ma erano di nuovo travolti con un doppio big- inning da cinque
punti nell’alta di quinta e sesta ripresa rispondendo con soli due
punti nella bassa della quinta. I giocatori di Manager Matteucci
calavano definitivamente il sipario con un super Big-inning da sei
punti ottenendo quindi la vittoria per 26 a 3 per manifesta
possibilità e impossibilità di rimonta al termine della settima
ripresa.
Bologna White Sox CVinta di nuovo macchina da valide con il tris
africano Yemane (8 su 10, 3 HR e 12 punti battuti a Casa), Fatty (8 su
10 e 4 punti battuti a Casa con 4 assistenze) e Mbengue (8 su 10 e un
punto battuto a Casa con un’assistenza) ad assistere il solito
Berganti (8 su 10 e 6 punti battuti a Casa con 5 assistenze).
Giornata molto complicata per gli Staranzano B. X. C. nella quale
brillano solo Finocchiaro (2 su 5 con 2 assistenze) e Kakar (2 su 4, 1
HR e 3 punti battuti a Casa con 2 assistenze).
L’incontro è stato diretto dagli arbitri: Gobbo, Zancani, Fabbri e
astolfi con Cossar nel ruolo di classificatrice.
Nel pomeriggio inoltrato la pioggia continuava a cadere ad
intermittenza sul Kennedy ma alla fine non impediva a Lampi Milano e
Fiorentina B. X. C. di scendere in diamante. I gigliati si
presentavano senza il supersonico Lazzarini mentre i meneghini
schieravano il neotesserato Luigi Abate nel ruolo di esterno sinistro
il quale era anche ex di turno avendo conquistato anche lo scudetto
del 2015 con la compagine toscana.
Partita bloccata a causa del meteo e del campo lento che
condizionavano gli attacchi di entrambe le squadre favorendo le
difese. I Lampi riuscivano tuttavia a sbloccare il risultato con
Allegretta che segnava il primo punto nella bassa del quinto inning e
poi anche il raddoppio nella bassa della sesta ripresa. I giocatori di
Manager Moricci sembravano accusare il colpo e il game appariva
segnato quando il capo allenatore metteva in diamante l’undicenne
Irene Ribolla al posto di Sonia Fenoglio, come a voler alzare bandiera
bianca. Il cambio invece aveva l’effetto di un’autentica scarica che
mandava in breve tilt la difesa avversaria che permetteva alla
ragazzina figlia d’arte di arrivare salva in seconda base spostando
Marica riggio in terza base e battendo a Casa l’esperta Vanessa
Cascio. Una di quelle pagine di sport da raccontare ai limiti della
commozione come testimoniato a fine partita dalla stessa Cascio. I
giocatori di Manager Molon riuscivano a riordinare le idee riuscendo
sui due out con Comi a battere a Casa il 3 a 2 parziale nella bassa
del settimo inning che diventava 4 a 2 con ancora Allegretta nella
bassa dell’ottava ripresa. Il risultato non cambiava più così che i
Lampi portavano a Casa una vittoria sofferta ma fondamentale.
Per la Fiorentina B. X. C. prestazione da Capitano vero per Musarella
(1 su 7 e un punto battuto a Casa con 15 assistenze).
Per i Lampi molto ancora da lavorare in fase offensiva anche si
registrano progressi da parte di Allegretta (4 su 7 con 4 assistenze)
e Comi (2 su 7 e un punto battuto a Casa con 5 assistenze) in aiuto ad
un infreddolito e disel Dieng (4 su 7 e 3 punti battuti a Casa con 5
assistenze).
Il game è stato diretto dagli arbitri: Casiraghi, Fior, Frabetti e
Quisini con Mariani nel ruolo di classificatore.
I Thunder’s superano dunque anche l’insidia dei potenti battitori
bresciani con la Leonessa che continua a manifestare l’esigenza di
progredire in fase difensiva. I Lampi dal canto loro ancora una volta
ottimizzano il loro potenziale offensivo ma si trovano nella posizione
opposta rispetto ai bresciani dovendo lavorare molto sulla fase
offensiva. I Bologna White Sox CVinta forti di un roster più
continuativo e assiduo nelle presenze quest’anno proseguono nella loro
opera di rilancio verso le zone nobili della classifica.

ROMA ALLBLINDS A CORRENTE ALTERNATA, RIPARTENZA GIGLIATA E I THUNDER’S FANNO LORO IL DERBY

Milano

Terza giornata dagli incroci interessanti per il XXIII Campionato di
Baseball per ciechi. Emozioni distribbuite tra Nettuno, Firenze e
Milano per una due giorni ad alta tensione e con una sorpresa.
Ad aprire le danze erano i Thurpos Cagliari e la Roma AllBlinds alle
11:30 sul diamante Santa Barbara di Nettuno. Un campo molto veloce e
le mazze isolane molto in palla facevano si che i giocatori di Manager
Calamida si producessero in una partenza tramortente con 7 punti nei
primi due inning per poi incrementare il vantaggio tra terza e quinta
ripresa. La Roma AllBlinds appariva irriconoscibile al piatto,
riuscendo a svegliarsi dal torpore solo nella bassa del quinto inning
con un tris e altri due punti nella bassa della settima ripresa ma
dopo aver incassato un altra segnatura nell’alta dell’ottavo inning
non riuscivano più a rialzarsi capitolando per 13 a 5 al termine della
bassa della medesima ripresa per impossibilità di rimonta.
Scintillante prestazione per i Thurpos con a brillare su tutti Capitan
Tocco (6 su 8, 5HR e 8 punti battuti a casa con 2 assistenze). In gran
spolvero il supersonico Spiga (3 su 8, 2 HR e 3 punti battuti a Casa
con un’assistenza) e Giorgio Lai (2 su 8) nel ruolo di battitore
designato.
La Roma AllBlinds, come già detto, si mostrava nettamente sotto i suoi
standard su entrambi i lati del diamante con i soli Bassani (3 su 7, 1
HR e 3 punti battuti a Casa con 10 assistenze(), Capitan Somma (5 su
8) e Abidi (1 su 7, 1 HR e 3 punti battuti a Casa e un’assistenza) a
cercare di reagire. Esordio tra le fila capitoline di Paolo Puggioni
nel ruolo di difensore vedente in seconda base.
La partita è stata diretta dagli arbitri: Italiano, Bordi all’esordio,
Pasquali e Terracciano con Luciani nel ruolo di classificatore.
La Domenica si apriva alle ore 10:00 con il Derby meneghino tra Lampi
Milano e Thunder’s Five Milano. Un Kennedy dal terreno umido e
irregolare accoglieva le due compagini. Per i Lampi era la prima
stracittadina senza il compianto Levantini, mentre per i Thunder’s era
la prima con Casale ad indossare la casacca più titolata d’Italia.
L’avvio era di marca Thunder’s con due punti nell’alta del primo
inning e un altra segnatura nell’alta della successiva seconda
ripresa. Subito Casale protagonista a volare sulle basi e a macinare
out in fase difensiva con Scali e Nesossi a supportarlo. I Lampi si
riprendevano in fase difensiva ma apparivano al quanto spuntati in
attacco eccezzion fatta per Dieng che provava a riaprire il game con
un HR nella bassa del quarto inning ma i giocatori di Manager Chiesa
sfruttando una serie di battute robuste e rimbalzanti calavano il tris
chiudi incontro nell’alta della quinta ripresa. I tentativi di
rientrare dei Biancoblu di Manager Molon erano stoppati dalla solita
diga difensiva rappresentata da Gaetano Casale il quale si avvaleva,
tuttavia in caso di bisogno del supporto delle “vecchie volpi” Cusati
e Scali. I Thunder’s tra un cambio e l’altro mettevano a referto un
punto nell’alta dell’ottavo inning e chiudevano la partita sul 7 a 1 a
loro favore al termine della nona ripresa.
Per i Thunder’s Prestazione da assoluto leader per Casale (6 su 8 e un
punto battuto a Casa con 12 assistenze) come al solito immune ad ogni
tipo di pressione e capace di caricare di tensione i battitori
avversari. Menzione d’onore per Nesossi (5 su 8, 3 HR e 4 punti
battuti a Casa con un’assistenza) alla migliore partenza in carriera e
Cusati (3 su 6 e 2 punti battuti a Casa con un’assistenza) apparso
ringiovanito in queste prime giornate di campionato.
Per i Lampi giornata pessima in fase offensiva tranne che per il
solito Dieng (4 su 7, 1 HR e un punto battuto a Casa e 3 assistenze),
mentre in fase difensiva sempre attivi Comi (2 su 7 con 9 assistenze)
e Allegretta (0 su 7 con 8 assistenze). Esordio in Campionato per
Maria Lucchet nel ruolo di esterno destro.
L’incontro è stato diretto dagli arbitri: Casiraghi, Foltran, Frabetti
e Quisini con Mariani nel ruolo di classificatore.
A Firenze, invece, si affrontavano a partire dalle 10:30 la Fiorentina
B. X. C. e gli Umbria Redskins. I gigliati erano reduci dalla
sconfitta all’esordio contro la Roma AllBlinds, mentre gli umbri dalla
roboante vittoria contro gli Staranzano B. X. C. della settimana
precedente. I giocatori di Manager Moricci andavano in doppio
vantaggio dopo due inning ma gli avversari dimezzavano lo svantaggio
nell’alta della terza ripresa. Le difese erano protagoniste fino alla
bassa del sesto inning dove Capitan Musarella e compagni mettevano a
referto due punti per tentare l’allungo ma i giocatori di Manager
Mastrantonio segnavano un punto nell’alta della settima ripresa. Il
game si manteneva vibrante fino al nono inning dove nella parte alta i
redskins realizzavano un’altra segnatura ma un’assistenza di Lazzarini
su battuta di Oliveri fissava il punteggio sul 4 a 3 senza che i
gigliati fossero costretti a giocare la bassa della medesima ripresa.
Tra gli Umbria Redskins, ancora privi di Pierini, buone prestazioni
per Vintila (4 su 6 con un punto battuto a Casa e 5 assistenze) e
Quinci (2 su 7 e 2 punti battuti a Casa con 2 assistenze). In difesa
out ben distribbuiti con Reggi (0 su 6 con 6 assistente) a fare da
trascinatrice.
Tra la Fiorentina B. X. C. in evidenza il trio Lazzarini (3 su 7 con
12 assistenze), Cascio (4 su 7 con 3 assistenze) e Capitan Musarella
(1 su 6 e 2 punti battuti a Casa con 5 assistenze). Da segnalare
l’esordio in Campionato per Denny Rinaldi (1 su 6 e un punto battuto a
Casa con 4 assistenze).
Il game è stato diretto dagli arbitri: D’Urso, Astolfi, Ricci e Amurri
con Meli nel ruolo di classificatore.
Alle 12:00 in quel di Nettuno la Roma AllBlinds era chiamata al
riscatto contro i Tigers Cagliari. Capitolini subito avanti con un
punto nell’alta del primo inning e altri due punti a referto nell’alta
della seconda ripresa. All’ulteriore punto dei giocatori di Manager
Corazza nell’alta del terzo inning, tuttavia, gli isolani rispondevano
con due HR nella bassa di terza e quarta ripresa. Di nuovo in allungo
la Roma AllBlinds nell’alta del quinto, mentre un’altra prodezza su HR
dei cagliaritani li manteneva in partita fino all’epilogo con il punto
segnato da Capitan Somma e compagni nell’alta della nona ripresa che
in aggiunta ad un’ermetica difesa faceva si che il punteggio fosse 6 a
3 finale al termine della medesima ripresa.
La Roma AllBlinds si rialzava dunque trascinata dai suoi giocatori
chiave Bassani (4 su 8, 2 HR e 2 punti battuti a Casa con 12
assistenze) e Napoli (3 su 9, 1 HR e un punto battuto a Casa con 4
assistenze). A sostegno degli ottimi interni belle prestazioni per
l’inossidabile Daniela Pierri (4 su 8 e un punto battuto a Casa) e la
rookie Patino (0 su 8 con 2 assistenze).
I Tigers apparivano meno produttivi al piatto rispetto all’esordio in
campionato e si affidavano alle prodezze individuali di Pisu (2 su 2,
2 HR e 2 punti battuti a Casa) e Bonomo (3 su 6, 1 HR e un punto
battuto a Casa con 7 assistenze).
La partita è stata diretta dagli arbitri: Pasquali, Menicucci,
Italiano e Terracciano con Luciani nel ruolo di classificatore.
I Thunder’s continuavano dunque la loro marcia spedita da favoriti
alla vittoria finale, mentre la Roma AllBlinds subiva un bruciante
stop contro dei sorprendenti Thurpos che si candidavano al ruolo di
mina vagante del torneo. Bene la Fiorentina B. X. C. capace di
rialzarsi a discapito degli Umbria Redskins modello ottovolante. Il
Campionato, tuttavia, corre veloce e nuovi appassionati incontri sono
in arrivo già dal prossimo fine settimana.

LIBCI, secondo turno pirotecnico di campionato!

Una giornata al quanto pirotecnica e scoppiettante il secondo atto del XXXIII Campionato di Baseball per ciechi. Dopo l’Opining-day suddiviso tra Sassari e Perugia ecco altre quattro interessanti partite giocate sull’asse Brescia-Bologna.
Il programma era aperto dall’esordio in trasferta dei Campioni d’Italia dei Patrini Malnate che andavano a far visita alla Leonessa B. X. C. dell’HR King Sarwar Ghulam. Una splendida giornata di sole e un diamante di via Branze, come sempre ottimamente preparato e lisciato permettevano ai giocatori della Leonessa di dar sfogo a tutto  il loro potenziale offensivo con Ghulam e Toigo a fare da trascinatori assoluti. I bresciani, già dalla bassa del secondo inning, erano un rullocompressore nel box ritrovandosi sul 6 a 1 dopo quattro riprese. Il Big-inning da cinque punti della bassa del quinto inning e altri due punti nella bassa del sesto facevano maturare un 13 a 1 per manifesta per Capitan Ghulam e compagni al termine della settima ripresa.
Patrini tornati sulla terra dopo il triennio di dominio nazionale. Varesini un po’ imprecisi nella corsa a Casa base ma spronati dai veterani Virgili (5 su 7 con 5 assistenze) e Marchetto (4 su 7 e un punto battuto a Casa).
Per la Leonessa primo round verso la conquista della vetta della classifica degli HR tra Toigo (4 su 6, 4 HR e 6 punti battuti a Casa con un’assistenza) e Ghulam (5 su 7, 2HR e 3 punti battuti a Casa con 2 assistenze). Belle prestazioni anche per Menoni (4 su 7 e un punto battuto a Casa con 2 assistenze) e Pagano (5 su 7 e 3 punti battuti a Casa con 3 assistenze). Da segnalare l’esordio tra le fila della Leonessa B. X. C. di Sakelsek.
L’incontro è stato diretto dagli arbitri: Casiraghi, Quisini, Foltran e Fior con Costa nel ruolo di classificatrice.
La Domenica mattina prevedeva alle ore 10:00 sul diamante Leoni il suggestivo incrocio tra la Roma AllBlinds e i Bologna White Sox CVinta. La partita era preceduta da una rapida cerimonia nella quale Marina Centrone, ex importante giocatrice di Softball e selezionatrice della Nazionale fino al 2016 ora tecnico delle Blue Girl Bologna, consegnava la prima pallina al Capitano dei capitolini Alfonso Somma.
Il game procedeva su un sottile equilibrio derivato da difese attente e mazze imprecise fino a che la Roma AllBlinds aveva una doppia fiammata con un tris nell’alta del quinto e un Big-Inning da cinque punti nell’alta della sesta ripresa. I felsinei ne uscivano tramortiti reagendo solo con un HR di Yemane nella bassa dell’ottavo inning, così che 8 a 1 per gli AllBlinds era il risultato finale al termine della nona ripresa.
Tra le fila della Roma AllBlinds spicca la prestazione del solito Federico Bassani (4 su 8, 3 HR e 7 punti battuti a Casa con 13 assistenze) ma tutta la squadra ha fornito il proprio contributo alla causa. In particolare Napoli (3 su 8 con 6 assistenze) e Abidi (2 su 8, 1 HR e un punto battuto a Casa).
Tra i Bologna White Sox CVinta ancora qualche problematica di assetto difensivo e mazze un po’ troppo sottotono per i tradizionali standard.
A distinguersi dunque l’esperienza di Berganti (3 su 6 con 6 assistenze) e la freschezza di UYemane (1 su 6, 1 HR e un punto battuto a Casa). La partita è stata diretta dagli arbitri: Lucani, Ricci, Pasquali, Amurri con in addestramento Fabbri, mentre Meli era assistito da Gabbianini e Massari in addestramento nel ruolo di classificatore. Un pomeriggio soleggiato e un di nuovo splendido diamante facevano da sfondo all’esordio dei vicecampioni d’Italia dei Lampi Milano opposti alla Leonessa B. X. C. reduce dalla scorpacciata contro i Patrini
Malnate del giorno precedente. I meneghini rispondevano all’acuto di Capitan Ghulam dell’alta del primo inning con due punti e un Big-Inning da cinque punti nella bassa delle prime due riprese, facendo fruttare i due HR di Dieng piazzando gli uomini sulle basi nei frangenti decisivi. Il game si manteneva vibrante fino alla fine con Toigo e Ghulam a sparare HR dal box che sfuggivano alla difesa Lampi che risultava insuperabile per gli altri battitori di Manager Condorelli. Con altri due punti messi a referto nella bassa di quinto e ottavo inning i Lampi fissavano sul 9 a 6 il punteggio finale sottolineando che tutte le segnature bresciane erano HR a basi vuote.
Per la Leonessa B. X. C. prosegueva il testa a testa tra GCapitan Ghulam (4 su 7, 3 HR e 4 punti battuti a Casa con 10 assistenze) e Toigo (3 su 7, 2 HR e 2 punti battuti a Casa). In evidenza ancora Barbara Menoni (1 su 8 con 5 assistenze) brava a negare a neutralizzare le bordate in probabile HR del sorridente senegalese avversario. Per i Lampi prova da assoluto protagonista in attacco per Dieng (4 su 7, 2 HR e 7 punti battuti a Casa con 4 assistenze). Ben supportato in entrambe le fasi da Allegretta (3 su 7 e un punto battuto a Casa con 4 assistenze) e Comi (3 su 7 e un punto battuto a Casa con 6 assistenze). Sugli scudi anche il rientrante Briglia (1 su 5 con un’assistenza) che, dopo aver annunciato sul finale del 2018 il suo ritiro, si ripresentava gagliardamente nel box di battuta e coriacemente in difesa.

Il game è stato ben diretto dagli arbitri: Casiraghi, Fior, Frabetti e Foltran con Maestri nel ruolo di classificatore.
A Bologna in contemporanea con Brescia si confrontavano gli Staranzano B. X. C. e gli Umbria Redskins. I friulani si presentavano ai nastri
di partenza senza per differenti motivi Moreschi, Nicolic e Arancio, mentre gli umbri dovevano fare a meno della loro colonna portante
Claudio Pierini. La partita procedeva a suon di HR di un sorprendente Kakar e un più corale gioco sulle basi da parte dei giocatori di Manager Mastrantonio. I Redskins davano la spallata decisiva nella bassa del sesto inning con un Big-inning da cinque punti che sommato al tris calato nella bassa della settima ripresa consegnava la vittoria per 18 a 8 a Capitan Reggi e compagni per manifesta superiorità.
Il migliore in assoluto per gli Staranzano B. X. C. è stato Kakar (6 su 7, 5 HR e 7 punti battuti a Casa con 4 assistenze) il quale ha realizzato il record di HR all’esordio per un giocatore. In evidenza anche Crescenzi (2 su 7, 1 HR e un punto battuto a Casa) con il suo primo HR in carriera e Finocchiaro (2 su 6 con 6 assistenze). Prova corale come detto per gli Umbria Redskins con a spiccare per continuità al piatto Quinci (8 su 9, 1 HR e 5 punti battuti a Casa con 2 assistenze) autore del primo HR della storia della squadra Umbra e Olivieri (8 su 9, 1 HR e 7 punti battuti a Casa con un’assistenza) ben supportati da una pimpante Capitan Reggi (2 su 8 e un punto battuto a Casa con 4 assistenze).
Partita diretta dagli arbitri: Lucani, Ricci, Pasquali, Amurri con in addestramento Fabbri, mentre Meli era assistito da Gabbianini e Massari in addestramento nel ruolo di classificatore.
Questa secona giornata ci ha consegnato una Roma AllBlinds solida e sempre più candidata a contendere lo scettro di Campione d’Italia ai Thunder’s Five Milano, una Leonessa B. X. C. dal sempre temibile potenziale offensivo ma alla ricerca di un gioco più corale, dei Lampi Milano essenziali nello sfruttare i loro pregi e degli Umbria Redskins in costante evoluzione positiva.

Matteo Comi, baseballmania.eu

Lampi Milano corsari a Brescia nel primo “homerun festival” stagionale

Ben 26 fuoricampo nel weekend che ha visto i meneghini imporsi 9-6 sulla Leonessa ma Brescia si consola con il 13-1 sul Malnate. Successi autoritari anche per Roma (8-1 su Bologna) e Umbria Redskins, pirotecnico 18-8 su Staranzano (5 HR per Kakar)

Il secondo turno del XXIII° campionato di baseball ciechi è andato in scena questo fine settimana sotto una inusuale canicola tardo-primaverile con temperature intorno ai 25 gradi sull’asse Brescia-Bologna che hanno trasformato i diamanti in tavole incandescenti ma non hanno fermato i sempre più numerosi slugger presenti nel torneo.

Riflettori accesi sabato e domenica sul campo del CUS Brescia di via Branze, la “casa” della Leonessa per il doppio esordio stagionale delle Rondinelle guidate nel dug-out da skipper Condorelli. Pubblico delle grandi occasioni sugli spalti dell’impianto bresciano tirato a lucido, in autentico delirio popolare dopo il primo match della Leonessa che non ha avuto particolari difficoltà a sbarazzarsi dei Patrini Malnate in un esordio piuttosto agevole in cui gli “homerun kings” Ghulam e Toigo hanno trascinato un attacco spumeggiante e muscolare al 13-1 finale dopo 7 riprese con partita interrotta per manifesta dall’arbitro capo Foltran dopo un’ora circa di no-contest. Match caratterizzato da molti errori da entrambe le parti. Roster 2019 ridotto all’osso per i neo-Patrini di manager Volo, costretto a richiamare le icone prealpine Stigliano e Marchetto per sopperire alla fuga di cervelli che ha decimato la squadra in coda alla scorsa stagione. Finale comunque troppo severo per i varesini che hanno pagato a caro prezzo 4 errori di corsa a punto e qualche tentennamento di una difesa totalmente rifondata intorno ai giovani Michelangelo Agnello e Lorenzo Bossetti, da cui skipper Volo si attende una crescita esponenziale tecnica e di personalità. Scorrendo rapidamente il box-score della gara, prestazione principesca per i due frombolieri bresciani Toigo (4 su 6, 4 HR, 6 punti battuti a casa) sostenuto dall’ex-homerun king nazionale Ghulam (5 su 7, 2 HR, 3 punti battuti a casa). Bene anche Menoni, Pagano e Asli. Per Malnate, Virgili e Marchetto i migliori. Da segnalare tra le fila del Brescia l’esordio del giovane austriaco Jens Sakelsek, mentre alle palette per Malnate, prima assoluta per l’assistente Linda Barichella.

Leonessa attesa domenica da uno scoglio decisamente più impegnativo e ostico, rappresentato dai Lampi Milano, spesso definiti nell’ambiente “Lampacci”, a sottolinearne il carattere guerriero e tignoso, un animus pugnandi indomabile, unito alla capacità innata di conformarsi spesso al gioco degli avversari, penetrare sotto pelle a questi ultimi e sfruttarne qualsiasi debolezza tecnica e psicologica. Prova del nove già decisiva in avvio di campionato per le due compagini lombarde. Ne è uscita una gara tirata e spettacolare che non ha tradito le attese, in cui i milanesi, incassato il primo schiaffo dei padroni di casa (HR a segno per Ghulam) hanno immediatamente reagito da campioni riempiendo le basi contro una difesa bresciana distratta in avvio, capitalizzando al massimo grazie al proprio slugger senegalese Dieng che nella parte bassa della prima e seconda ripresa si produceva in due fuoricampo consecutivi e letali per il morale della Leonessa che consentivano ai Lampi di schizzare su un 7-1 per molti versi clamoroso. Si andava così delineando il leit-motif della contesa: Milano in controllo, Leonessa lanciata all’inseguimento dei meneghini che tuttavia riuscivano sempre a rintuzzare con lucidità i tentativi di rientro bresciano grazie ad una difesa attenta guidata magistralmente dai giovani Comi, Allegretta e da un rientrante Vasquez già in buona forma nonostante la lunga inattività invernale. La gara si chiudeva sul 9-6 per i Lampi dopo quasi due ore di battaglia intensa, con i ragazzi di skipper Molon tutti abbracciati vicino al monte per dedicare il successo alla memoria dell’ex-Presidente Levantini, acclamato a gran voce anche dagli sportivissimi avversari, profondamente legati anch’essi alla figura del grande Claudio. Tra i Lampi, oltre al già citato Dieng (4 su 7, 2 HR, 7 punti battuti a casa), sugli scudi anche Comi ed Allegretta, rispettivamente 6 e 4 assistenze. Anche il sottoscritto, chiamato a sostituire capitan Scarso, ha fornito alla causa meneghina il proprio onesto mattoncino (1 su 5, un punto battuto a casa. Tra i Bresciani, ottimi Ghulam (4 su 7, 4 HR, 4 punti battuti a casa, 10 assistenze), spalleggiato da Toigo (3 su 7, 2 HR, 2 punti battuti a casa). Lampi che approcciano quindi la stagione con il piede giusto, conquistando un successo per niente scontato, griffato da un attacco incisivo sia pure ancora troppo discontinuo e da una difesa davvero implacabile che non ha mai permesso ai forti battitori di casa di raggiungere la terza base. Brescia comunque straripante al piatto, a cui tuttavia manca ancora quella coesione difensiva e gestione dei dettagli in corso d’opera che potrebbe davvero spalancare orizzonti di gloria alla Leonessa d’Italia.

C’era molta curiosità anche intorno al confronto tra Bologna White Sox e Roma All Blinds, domenica mattina a Casteldebole: sfida tra l’imprevedibilità dei felsinei e l’organizzazione di squadra dei capitolini, principali accreditati al tricolore insieme ai Tuoni milanesi. Dopo una breve cerimonia pre-gara in cui Marina Centrone, grande giocatrice ed ex-manager della nazionale di softball sino al 2016, oggi skipper delle Blue Girls ha consegnato la prima pallina del match al lead-off romano Somma, la partita si è sviluppata sui binari dell’assoluto equilibrio per quattro riprese prima dell’accelerata fulminante di una Roma davvero autoritaria che, trascinata dalle stelle Bassani, Napoli e Abidi, piazzava due montanti da KO tecnico tra alta del quinto e sesto inning, involandosi sull’8-0 che di fatto chiudeva il discorso. Calzette Bianche felsinee in palese ritardo di preparazione, solo 6 valide a segno, con un assetto di squadra ahinoi ancora piuttosto ondivago, tramortite dall’autorevolezza sciorinata in diamante dagli atleti di manager Corazza tra cui spiccano le prestazioni monstre di Bassani (4 su 8, 3 HR, 7 punti battuti a casa, 13 assistenze), sostenuto alla grande dal 3 su 8 e 6 assistenze di Napoli, dal 2 su 6 di Pierri e dal 2 su 8 con 1 HR, e un punto battuto a casa di Abidi. “Vecchia Ciabatta” Berganti e Fatti salvano la faccia del Bologna.

In chiusura di programma, primo acuto anche per l’Umbria Redskins che ha riscattato il passo falso commesso all’Opening Day, regolando con un pirotecnico 18-8 lo Staranzano al termine di una gara mai in discussione, chiusa dopo 7 riprese per manifesta dall’arbitro capo Pasquali a favore dei perugini di skipper Mastrantonio, pur privi dell’apporto e del carisma di capitan Claudio Pierini. Il match passerà comunque alla storia LIBCI per i 5 fuoricampo realizzati dall’afgano Muhammad Kakar in forza ai Ducks, record assoluto in 23 anni di baseball ciechi, ragazzone estremamente dotato fisicamente, atletico e già molto efficace in difesa, che ha saputo stupire osservatori e analisti per quella sua naturalezza nei movimenti in campo, unita ad uno stile in battuta del tutto personale, elementi che non mancheranno di puntare addosso al rookie in forza ai Paperi riflettori e voci di mercato. Redskins apparsi decisamente più squadra domenica, spumeggianti su entrambi i lati del campo, trascinati da un Denny Oliveri in stato di grazia (8 su 9, 1 HR, 7 punti battuti a casa), mattatore assoluto insieme al giovane Jimmy Quinci (8 su 9, 1 HR e 5 punti battuti a casa). Ottimi anche Vintila e Reggi tra gli umbri. Per Staranzano, dietro al record stabilito da Kakar, grinta e cuore palesati in diamante anche da Finocchiaro (2 su 6, 6 assistenze), Mastrangelo e Crescenzi, primo homerun in carriera.

Dando infine una prima occhiata veloce alla classifica dei leader dei fuoricampo dopo un fine settimana particolarmente prolifico, in vetta la coppia bresciana Ghulam-Toigo a quota 6, incalzati dal papero-fenomeno Kakar a 5, più distaccati Nesossi (T’5 Milano) e il romano Bassani.

Nel prossimo turno di campionato, l’atteso derby milanese domenica al “Kennedy”, la sfida tra Fiorentina e Umbria Redskins al “Cerreti” e la trasferta delle compagini sarde nel Lazio, opposte agli All Blinds sul “Santa Barbara” di Nettuno.

Matteo Briglia, Baseball.it

MEMORIAL LEVANTINI: UN PROLOGO DI AMICIZIA PER IL CAMPIONATO ALLE PORTE

Milano

A 4 mesi dalla scomparsa sul mondo del baseball ciechi aleggia ancora un velo di tristezza, perchè quella sera di Novembre se ne è andato non un semplice giocatore dai fondamentali eccelsi ma soprattutto un uomo umile, stimato da tutti e dall’ironia unica.
Vi stiamo parlando di Claudio Levantini, presidente e giocatore dei Lampi Milano scomparso sul finire del 2018 dopo una lunga e logorante malattia. Per volontà dei Lampi Milano a partire da Giuseppe Allegretta, giocatore della squadra meneghina succeduto a Levantini alla presidenza, si è tenuto lo scorso 9 Marzo in quel del Kennedy di Milano un quadrangolare per ricordare il numero 20 dei Lampi Milano, prima dell’inizio della nuova stagione agonistica.

Hanno partecipato all’evento I Lampi Milano, i Thunder’s Five Milano, la Leonessa B. X. C. e I Patrini Malnate. Dal resto d’Italia hanno preso parte alla manifestazione anche Alfonso Somma e Giorgio Napoli della Roma AllBlinds e Giancarlo Berganti dei Bologna White Sox. La formula del torneo prevedeva due semi-finali, una finale terzo-quarto posto e una finale primo e secondo posto con partite tutte sulla distanza dei 5 inning o dei 75 minuti di gioco.

Alle ore 10:00 dopo un doveroso minuto di silenzio si giocava il Derby tra Thunder’s Five Milano e Lampi Milano ad aprire la giornata con di fronte le due squadre dove Levantini aveva rispettivamente mosso i primi passi nel mondo A. I. B. X. C. e concluso la sua carriera sportiva in questo spettacolare sport. I Thunder’s presentavano una formazione in versione amar-cord, dove spiccavano il ritorno del ritiratosi Tedoldi, una Ruisi pronta a rimettere piede in diamante dopo qualche stagione di stop e l’intramontabile poliedrica atleta Dedaj. Tra le fila Lampi si assisteva all’esordio da tesserata ufficiale di Maria Lucchet e al rientro di Briglia, tornato sui suoi passi dopo l’annuncio del ritiro della scorsa fine stagione agonistica. Alla causa Lampi forniva il proprio contributo anche Giancarlo Berganti.

Incontro ricco di emozioni con entrambe le squadre che si dimostravano ancora in rodaggio con qualche interferenza offensiva dei giocatori di Manager Chiesa e un paio di corse sbagliate a Casa base da parte degli atleti di Manager Molon.
I Lampi si portavano infatti in doppio vantaggio, ma erano ripresi e sorpassati dagli avversari trascinati da una sbalorditiva Dedaj, capace di dimezzare lo svantaggio con un HR alla prima battuta effettuata e da una produttiva Ruisi sempre eccezionale nei fondamentali. I Thunder’s Five Milano si aggiudicavano cosí il game con il risultato di 3 a 2 con 7 valide contro le 6 degli avversari.

Nell’altra semi-finale I Patrini Malnate, rinforzati dagli innesti di Somma e Napoli, si imponevano sempre per 3 a 2 sulla Leonessa B. X. C.
Bella la prova dei giocatori del nuovo Manager Volo che sfruttavano anche alcune imprecisioni dei bresciani che con un’interferenza offensiva in seconda base e un paio di out a Casa vanificavano la loro rimonta, senza riuscire a valorizzare le 8 valide realizzate da entrambe le compagini. Nel pomeriggio i Lampi si imponevano per 4 a 3 in rimonta sulla Leonessa B. X. C. con i giocatori di Manager Condorelli che non erano in grado di mettere a frutto le 8 valide realizzate rispetto alle 4 dei milanesi, vanificando il proprio vantaggio con qualche errore difensivo di troppo.

I Thunder’s Five Milano si imponevano nella finale per 1 a 0 al termine di cinque riprese tirate con 3 valide a testa. Bravo Gaetano Casale come al solito a serrare le maglie difensive, mentre Nesossi siglava il punto sul finire della partita.

Gli incontri erano ben diretti dagli arbitri: Casiraghi, Foltran, Frabetti, Nuncibella, Fior e Quisini con Mariani nel ruolo di classificatore.

Al termine degli incontri le squadre si radunavano nei pressi di Casa Base per la premiazione, preceduta da un discorso del Presidente Allegretta, da un contributo audio costituito da un articolo scritto da Levantini nel 2003 letto da Eva Trevisan e dalle parole del Presidente della L. I. B. C. I. Mazzanti, giunto insieme a

Valeria Turolla da Bologna. Al posto delle tradizionali coppe o targhe sono state distribuite a tutti i giocatori delle spillette di forma circolare raffiguranti una casacca da Baseball con il numero 20 e la scritta “Il Leva” a testimonianza del valore amichevole del torneo. Un ricordo semplice per un uomo straordinario nella sua genuina semplicità.

Il 16 marzo Opening Day del campionato 2019. Riepiloghiamo quanto accaduto nel 2018

Foto di squadra, 2018

Gli appassionati ma soprattutto i giocatori attendono con impazienza il 16 Marzo, ovvero la data nella quale scatterà ufficialmente il Campionato 2019 di Baseball per ciechi. Nei prossimi giorni vi forniremo tutte le informazioni delle quali avrete bisogno in modo da essere preparati su ogni singola compagine che scenderà in diamante ma prima meglio fare un breve riassunto su quanto accaduto nella scorsa stagione agonistica.

Le squadre che si sono prese la scena sono state I Patrini Malnate nella prima parte dell’anno e la Roma AllBlinds nella seconda parte.

I varesini si sono aggiudicati il tricolore battendo i Lampi Milano in finale con un perentorio 7 a 1 al termine di un torneo da record nel quale sono stati in grado di realizzare un percorso netto fatto solo di vittorie. Una macchina pressocchè perfetta con Casale perno centrale della difsa e un line-up privo di fuoricampisti e in grado di realizzare punti sempre solo con la corsa sulle basi.

Nell’Estate si consumava un clamoroso divorzio proprio tra i Campioni d’Italia e la coppia Casale e Chiesa che passavano ai Thunder’s Five Milano i quali non potevano schierare l’iceman di Portoceresio in Coppa Italia come da regolamento A. I. B. X. C. Vigente.

La seconda parte di stagione si apriva con uno spettacolare All-Star-Game nel quale il girone Est si imponeva 1 a 0 sul girone Ovest con Lazzarini e Bassani a trascinare i compagni riuscendo ad avere la meglio contro il neo Homerun  King Ghulam e il solito fenomenale Casale.

Prima della coppa nazionale si svolgeva a Regensburg l’ottava edizione della Mole’s Cup nella quale un bel mix di rookies e giocatori esperti italiana si imponevano su tedeschi e francesi apparsi sempre come un cantiere aperto nel quale bisogna ancora molto lavorare.

I Patrini accusavano il colpo e non si qualificavano alle final Four di Coppa Italia che era una questione tra la Roma AllBlinds e i Lampi Milano. La squadra capitolina si confermava ancora regina di Settembre imponendosi sui meneghini per 7 a 4 al termine di una finale molto combattuta con un Bassani sempre protagonista assoluto. Una Roma AllBlinds matura e con un Abidi sempre più decisivo.

Spettacolo anche nel torneo di fine stagione agonistica con i Thunder’s Five Milano che potevano, finalmente, schierare in diamante Casale il quale prendeva subito per mano i compagni trascinando i meneghini in finale. Perfetta sintesi dell’impatto del numero 22 il mini Derby contro i Lampi nel quale Casale realizzava sei eliminazioni consecutive che sbarravano la strada agli avversari, presentandosi poi al piatto e realizzando un HR che consegnava ai Thunder’s l’incontro. In finale, tuttavia era la Roma AllBlinds ad imporsi con il risultato di 2 a 0 grazie ad una serie di battute e corse tecnicamente ineccepibili. I milanesi erano, dunque, riportati sulla terra, dimostrando ancora una volta che la differenza la fanno i dettagli e non un solo fattore.

Il 2019 si prospetta, quindi, ricco di spunti e con premesse agonistiche di assoluto livello.

Matteo Comi