L. I. B. C. I. 2020: MAZZANTI RIELETTO PRESIDENTE

Milano 

La pandemia del Corona Virus continua ad imperversare in questo 2020 senza tuttavia condizionare i lavori della L. I. B. C. I. . Archiviata la stagione agonistica con la Finale del Campionato il 10 Ottobre si cominciano a porre le basi per il 2021 nella speranza che si possa ripartire di slancio. 

Lo scorso 12 Dicembre si è tenuta la II assemblea elettiva della L. I. B. C. I. Nella quale si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali scadute a  seguito del  termine del quadriennio olimpico e paralimpico nonostante le manifestazioni a cinque cerchi siano state posticipate di un anno. Alle 15:00 si aprivano i lavori sulla piattaforma skype in quanto per ovvi motivi non si è potuto procedere a svolgere l’evento in presenza. Il Presidente F. I. B. S. Andrea Marcon, invitato per l’occasione dal Presidente L. I. B. C. I. Uscente Mazzanti, rivolgeva il suo saluto ai partecipanti confermando la vicinanza della federazione alla lega e complimentandosi per tutto ciò che è stato fatto fin ora. Il Presidente Mazzanti proseguiva poi con alcune comunicazioni dando quindi la parola al segretario Malaguti il quale faceva una breve relazione sulla travagliata stagione 2020. Ad intervenire erano dunque i candidati alle cariche di Presidente e consiglieri. Prendevano la parola Mazzanti che riproponeva la sua candidatura a Presidente e di seguito i 6 candidati a consiglieri: Franco Buttignon (Staranzano B. X. C.), Fabio Dragotto (Thunder’s Five Milano), Sarwar Ghulam (Leonessa B. X. C. ), Maria Lucchet (Lampi Milano), Giuseppe Rosafio (I Patrini Malnate) e Giuseppe Tocco (Thurpos Cagliari). 

Sotto l’attenta supervisione del giudice di Lega Dr Cesare Leoni si procedeva con le votazioni che decretavano la riconferma all’unanimità di Alberto Mazzanti nel ruolo di Presidente. Nella seconda tornata elettiva erano eletti a consiglieri: Sarwar Ghulam, Giuseppe Tocco, Giuseppe Rosafio e Maria Lucchet. Conferma, dunque, per Mazzanti mentre rinnovamento totale per i consiglieri, tutti al loro primo mandato. Da segnalare, inoltre, che con Maria Lucchet il consiglio direttivo presenterà per la prima volta un esponente  donna tra le sue fila. 

Una nuova epoca si va dunque ad aprire ricca di traguardi da raggiungere e prospettive interessanti senza trascurare il lavoro pionieristico svolto nei due anni precedenti dal  consiglio direttivo uscente nella speranza che la prossima Primavera il silenzio angosciante di questi mesi possa essere di nuovo rallegrato dal gioioso tintinnio dei sonagli e dal battere ritmico delle palette nell’attesa che un arbitro gridi: “Salvo!” O meglio dato il periodo: “Salvi!”. 

Grazie per la disponibilità. 

Matteo Comi

INTERVISTA A BARBARA MENONI: LA PRIMA VOLTA DI UNA RAPPRESENTANTE DEL BASEBALL PER CIECHI NEL CONSIGLIO DELLA F. I. B. S.

Milano

Barbara Menoni

A distanza di poco più di un mese dalla sua elezione nel consiglio
federale della F. I. B. S.  conosciamo meglio Barbara Menoni, prima
rappresentante di una società di Baseball per ciechi all’interno di
tale organo. L’elezione è avvenuta nel corso della XXXVI assemblea
nazionale ordinaria elettiva F. I. B. S. svoltasi Sabato 7 Novembre a
Firenze durante la quale la grintosa atleta e dirigente bresciana è
risultata la quinta candidata più votata con il 6,6% delle preferenze
espresse dai rappresentanti delle società italiane di baseball e
softball.

D. : “Ci fornisca una sua breve presentazione”.
R. :”Sono entrata a far parte del mondo del baseball per ciechi nel
2010, fino al 2014 ho giocato nei thunders five milano, dal 2014 al
2017 ho militato nelle fila dei blue fire cus brescia e nel 2017 con
Sarwar Ghulam ho fondato la Leonessa BXC della quale sono
vicepresidente  e giocatrice”.
D. :”Come è nata l’idea di candidarsi a consigliere federale?”.
R. :”Vista la continua espansione del nostro movimento, sia a livello
nazionale che internazionale, ritengo sia molto importante poter avere
un esponente del baseball per ciechi anche nella federazione
nazionale, alla quale, siamo affiliati da due anni; lo ritengo molto
importante perchè credo che possa nascere una bella e proficua
collaborazione. Fondamentalmente è questo il motivo che mi ha spinto a
tentare la candidatura a consigliere federale”.
D. :”Quali sono i suoi obbiettivi a breve, medio e lungo termine?”.
R. :”Sono molto fiduciosa di riuscire ad ottenere ottimi risultati,
gli obiettivi che mi sono prefissata sono quelli di una maggior
integrazione del baseball per ciechi all’interno della federazione,
una maggior espansione del nostro sport a livello internazionale, per
poi arrivare, sicuramente, non senza grandi sforzi al riconoscimento
del baseball per ciechi come disciplina paralimpica;  ma non solo il
baseball per non vedenti mi appassiona, vorrei, durante questo mio
mandato poter far qualcosa di utile per il baseball in generale!
diffusione dello sport, incremento dei tesseramenti, rafforzamento d
strutture sportive sul territorio!”.
D. :”Quali sono le sue prime impressioni riguardo l’ambiente F. I. B. S. ?”.
R. :”Devo dire che inizialmente ero molto spaventata da questo mondo a
me sconosciuto, ma soprattutto dal dover interagire con persone nuove,
ma ho dovuto subito ricredermi, l’ambiente della federazione direi che
è molto confortevole, mi sono trovata a mio agio fin da subito, ci
terrei ad approffittare dell’occasione che mi state concedendo per
ringraziare tutti i dipendenti fibs, che fin da subito hanno
dimostrato particolare sensibilità ed attenzione a quei problemi
tecnici di gestione di allegati e via discorrendo che una persona dcon
problemi visivi poteva avere”.
D. :”Ha già avuto modo di confrontarsi direttamente con il Presidente Marcon?”.
R. :”Certamente! non una, ma moltissime volte, come già detto mi sono
trovata catapultata in un mondo a me completamente nuovo e molto
spesso mi sono ritrovata ad interagire con il Presidente per avere
chiarimenti e spiegazioni inerenti a questioni a me poco chiare,  devo
dire che è sempre stato molto disponibile e gentile con me, speriamo
che resista!!!!! anche perchè io sono una persona molto curiosa e
vogliosa di imparare e per fare ciò ho sicuramente bisogno di
appoggiarmi all’esperienza del presidente, quindi confido in una sua
grande comprensione! Non posso nascondere, però che quando ho visto
per la prima volta una chiamata in arrivo sul mio cellulare di Andrea
Marcon sono stata presa dal panico!!!”.

Un saluto da Matteo.