L. I. B. C. I. 2021: RILEGGIENDO IL SUCCESSO DELLA FORTITUDO WHITE SOX BOLOGNA

Milano

Archiviato da qualche giorno il 2021, e prima di tuffarci a capofitto nella stagione 2022, riesaminiamo con calma quanto accaduto nel XXV Campionato di Baseball per ciechi .

Esempio di sportività durante la Finale del Torneo tra Lampi Milano e Fortitudo Bologna.

REGULAR SEASON 

Tra il 5 Giugno e il 18 Luglio aveva luogo la regular season della rassegna tricolore. 

Come su indicazioni della F. I. B. S. Il segretario nazionale della L. I. B. C. I. E il consiglio direttivo mettevano a punto una formula che permettesse di svolgere la rassegna tricolore dando ad esso la priorità assoluta rispetto alle altre competizioni solitamente previste. 

Il torneo si articolava in una prima fase comprendente due gironi ed una seconda ad eliminazione diretta. 

I raggruppamenti erano così composti.

Girone A: Fiorentina B. X. C. , I Patrini Malnate, Leonessa B. X. C. , Staranzano B. X. C. , Thunder’s Five Milano e Thurpos Cagliari. 

Girone B: Blind Fighters, Fortitudo White Sox Bologna, Lampi Milano, Tigers Cagliari e Umbria Redskins. 

Per il girone a accedevano direttamente ai quarti di finale I Patrini Malnate, la Leonessa B. X. C. E i Thurpos Cagliari, mentre Thunder’s Five Milano, Fiorentina B. X. C. E Staranzano B. X. C. Andavano al turno preliminare. Un raggruppamento avvincente con i varesini che strappavano la vetta ai bresciani grazie alla vittoria per 8 a 2 nell’ultima giornata in occasione dello scontro diretto. 

Per il girone B, invece, a causa dell’arrivo di tre squadre a pari merito in testa alla classifica e della parità degli scontri diretti si doveva ricorrere al Q. T. B. Che decretava il passaggio diretto ai quarti di finale per la Fortitudo White Sox Bologna e i Lampi Milano, mentre inviava al turno preliminare Tigers Cagliari, Umbria Redskins e Blind Fighters. 

Da un’analisi generale di entrambi i gironi emergeva la compattezza difensiva dei Patrini Malnate e una sempre più migliorata amalgama per la Fortitudo White Sox Bologna. Le squadre che, tuttavia, destavano maggiore stupore per i miglioramenti mostrati in diamante in entrambe le fasi erano le compagini sarde. A livello individuale detto del solito affidabile Casale e del ritrovato Comuniello si segnalavano la forma strepitosa di Ghulam e Dieng arrivati entrambi a 9 HR nella regular season. 

POST SEASON: DAL TURNO PRELIMINARE AI QUARTI DI FINALE

Con il turno preliminare si apriva  il  4 Settembre la Post-Season del XXV Campionato di Baseball per ciechi. Tanta la curiosità per capire lo stato di forma delle varie squadre dopo le vacanze estive. Le città teatro di questi fondamentali incontri erano Perugia, Parma e Iglesias. 

Il programma della giornata era aperto alle 14:00 dal confronto in quel di Perugia tra i padroni di Casa degli Umbria Redskins e la Fiorentina B. X. C. . Percorso opposto per le due compagini nella regular Season con gli umbri che dopo un positivo inizio di girone erano andati in calando offrendo prestazioni tra luci ed ombre, mentre i gigliati arrivavano all’appuntamento in crescendo in seguito ad  una serie di prove positive a dispetto delle complicate premesse iniziali. Successo per 11 a 4 per la compagine di Manager Di Giulio frutto di un inizio travolgente e di un’ermetica difesa che concedeva solo qualche punto sporadico nella parte finale del game. A trascinare i toscani erano un sempre più ritrovato Comuniello e Friday che proseguiva con un’altra prestazione consistente come fatto  intravvedere nelle sue ultime prove del girone. 

Alle 15:00 avevano, invece, inizio le altre due partite tra isola e continente. 

Presso il campo di Parma i Thunder’s Five Milano erano opposti alla matricola Blind Fighters. I meneghini erano privi di Mormino mentre la franchigia del Presidente Musarella doveva fare a meno di Lazzarini per infortunio. Incontro, comunque, equilibrato nelle battute iniziali con i Pluto ampio it d’Italia  che riuscivano a mettere a referto tre punti nella bassa del terzo inning senza riuscire ad incrementare il proprio vantaggio. Il game svoltava definitivamente a favore dei Thunder’s nella bassa del settimo dove Capitan Scali e compagni realizzavano un Big-Inning da cinque punti concedendo solo un punto agli avversari nell’alta dell’ottava ripresa. I milanesi si imponevano dunque per 8 a 1 grazie ad una prestazione corale in difesa e trascinati dal punto fermo Nesossi, il veterano Cusati e il rookie El Hachimi. 

La terza partita di giornata si svolgeva in quel di Iglesias dove i Tigers padroni di Casa ospitavano lo Staranzano B. X. C. . I sardi si presentavano a questo turno preliminare dopo un girone molto positivo costretti solo dall’aritmetica a sostenere questo ulteriore game mentre i Bisiachi dal canto loro erano alla ricerca di una prova incoraggiante al termine di un raggruppamento molto complicato. Pronostico rispettato con i giocatori isolani che si imponevano per 19 a 0 in sei inning per impossibilità di uscita dalla manifesta superiorità. i Tigers riprendevano da dove avevano interrotto sempre forti di un consistente line-up trascinato da Bonomo e Carboni ma anche da una sempre più solida ed equilibrata difesa. 

Il sipario sui quarti di finale si alzava Sabato 11 Settembre con I Patrini Malnate che si imponevano perentoriamente per 10 a 0 sulla Fiorentina B. X. C. Incontro vibrante nonostante il risultato finale caratterizzato dal confronto tra due difensori a tutto campo quali Casale e Comuniello. Bravo il varesino a serrare a doppia mandata la difesa dei Patrini che avevano in fase offensiva star assoluta Agnello che realizzava ben due HR, ennesime perle di una stagione già oltre modo positiva. Domenica 12, invece, Milano, Brescia e Bologna ospitavano il resto del programma. In un Kennedy dalle temperature ancora estive i Lampi Milano superavano per 6 a 0 i Thurpos Cagliari grazie ad un Allegretta in versione pac-man al quale solo un Andrea Spiga supersonico sfuggiva impensierendo costantemente la difesa meneghina. A Brescia la Leonessa B. X. C. Aveva ragione dei Tigers Cagliari con il risultato di 23 a 22 al termine di una partita pirotecnica con ben 23 HR realizzati complessivamente dai due line-up ma decisa non da una battuta oltre i 68m ma da una valida di Asli che portava a Casa il giovane Diane. A  Bologna, invece, Fortitudo e Thunder’s Five Milano davano vita ad un incontro che profumava di dolci gloriosi ricordi. Per l’occasione le due compagini riaccoglievano tra le loro fila due giocatori che hanno scritto la storia di entrambe le due realtà, ovvero Sahli per i felsinei e Dedaj per i meneghini. Game tutt’altro che scontato ma ricco di colpi di scena con i Thunder’s che sapevano dare non poco filo da torcere ai favoriti White Sox che riuscivano ad imporsi per 7 a 6 non senza brividi nel finale. 

Le semi-finali erano, dunque, I Patrini Malnate vs Lampi Milano e Fortitudo Bologna White Sox vs Leonessa B. X. C. Per un Campionato sempre più avvincente. 

SEMI-FINALI 

Il 25 Settembre si svolgevano le final four che opponevano I Patrini Malnate contro i Lampi Milano al Gurian Field e la Fortitudo Bologna White Sox contro la Leonessa B. X. C. Presso il Leoni di Casteldebole. 

Di fronte ad un nutrito pubblico di circa 200 unità andava in scena al Gurian Field di Malnate il confronto tra i Favoriti Patrini e i sorprendenti Lampi Milano. Ospiti subito in vantaggio con Allegretta battuto a punto da Dieng nell’alta del primo inning ma nella bassa della seconda ripresa i peggiori incubi dei bianco blu prendevano forma con un big-inning da cinque punti ad opera dei varesini. I giocatori di Manager Molon, tuttavia, preso atto della frittata combinata, non si scomponevano ma riuscivano a tornare in partita con rispettivamente un punto e due punti a referto nell’alta del terzo e quarto inning che li mantenevano in scia agli avversari. Altro punto segnato dai Patrini nella bassa del terzo inning ma aggancio Lampi nell’alta della quinta ripresa con la realizzazione dei due punti che portava le squadre sul 6 a 6 parziale. A questo punto si iniziava un nuovo incontro sui tre inning con i meneghini che cercavano di scappare in avanti con un tris nell’alta del settimo inning al quale gli avversari rispondevano con un punto nella bassa della medesima ripresa. Nulla di fatto per i Lampi nell’alta dell’ottavo inning mentre i Patrini guadagnavano ulteriormente terreno con un punto nella bassa sempre dell’ottava ripresa. Il nono inning si apriva con un altro punto segnato da Capitan Scarso e compagni in cerca di quel margine di sicurezza da poter gestire serenamente in difesa. I varesini non si davano per vinti ma ci provavano fino alla fine segnando un punto nella bassa della medesima ripresa riempiendo le basi ma Casale non riusciva a mettere in campo la valida che avrebbe significato pareggio per i suoi consegnando il biglietto per la Finale ai milanesi. 

Un 10 a 9 per i Lampi Milano ottenuto al termine di un game molto combattuto e avvincente fino in fondo. 

Per I Patrini protagonista assoluto il  Fenomeno di PortoCeresio Casale (5 su 10 e un punto battuto a Casa) autore del record assoluto di 27 assistenze  ben supportato da Rosafio  (6 su 9 e 3 punti battuti a Casa) e un frizzante Neto (2 su 3 e 3 punti battuti a Casa). 

Per i Lampi prova maiuscola per lo scorpione di Molfetta Allegretta (2 su 9 e 4 punti battuti a Casa) con 14 assistenze sostenuto  da un regolare Dieng  (5 su 8 e un punto battuto a Casa) con 2 assistenze ma anche dalle battute rimbalzanti di Abate (3 su 8 e un punto battuto a Casa) e Parravano (3 su 8 e 4 punti battuti a Casa). 

Nel pomeriggio il diamante Leoni faceva da sfondo al confronto tra la Fortitudo White Sox e la Leonessa B. X. C. ,riedizione della Finale scudetto 2020. Primi due inning a secco di punti per i bresciani ben contenuti dalla puntuale e precisa difesa felsinea. I giocatori di Manager Lanzarini si scatenavano poi nel box di battuta con due punti a referto nella bassa della prima e un Big-Inning da cinque punti nella bassa della seconda ripresa. Terzo e quarto inning in controllo per gli White sox i quali oltre a non concedere nulla agli avversari mettevano a referto un altro punto nella bassa della quarta ripresa. Reazione dei campioni d’Italia in carica con un punto nell’alta del quinto e un poker nell’alta del sesto inning che li riportava prepotentemente in partita grazie anche ad una difesa che concedeva solo un punto ai fortitudini nella bassa della quinta ripresa. Il tentativo di rimonta di Capitan Ghulam e compagni proseguiva nell’alta del settimo inning con un altro punto ma era annullato e rintuzzato da Capitan Di Flaviano e compagni che con un punto nella bassa del settimo e un tris nella bassa dell’ottavo scavavano un divario reso incolmabile da una difesa della Fortitudo che chiudeva con freddezza l’incontro fissando il punteggio di 13 a 6 per i felsinei al termine della nona ripresa. 

Vittoria convincente per la Fortitudo costruita sulla solida difesa  di Fatty (7 su 9 e 2  punti battuti a Casa) con 10 assistenze e Napoli (3 su 9 e 2 punti battuti a Casa) con 4 assistenze ben supportati in fase offensiva da un redditizio Sahli (4 su 9 e 5 punti battuti a Casa) con un’assistenza. 

Leonessa B. X. C. Sorpresa nelle prime battute dell’incontro e non in grado di sfruttare il proprio temibile potenziale offensivo nonostante la bella prova di Capitan Ghulam (7 su 8, 1 HR e un punto battuto a Casa) con 7 assistenze e Toigo (2 su 8, 1 HR e 2 punti battuti a Casa). Ottimo e incoraggiante per il futuro il game di Diane (0 su 1) autore di 4 assistenze determinanti. 

Finale, dunque, inedita tra Lampi Milano e Fortitudo Bologna White Sox che mai si erano affrontate nell’atto conclusivo della rassegna tricolore. 

FINALE 

Alle 15:00 del 3 Ottobre nella classica cornice del Leoni di Casteldebole andava in scena la Finale del XXV Campionato di Baseball per ciechi. Folta la presenza sugli spalti, temperatura gradevole e diamante come sempre in condizioni ottimali. 

A contendersi il titolo erano i Lampi Milano, squadra di Casa per sorteggio e la Fortitudo Bologna White Sox. I meneghini, che non avevano preso parte al Campionato 2020, si ripresentavano all’ultimo atto della rassegna tricolore dopo la finale persa nel 2018 contro I Patrini Malnate, mentre i felsinei erano reduci dalla sconfitta dello scorso anno per mano della Leonessa B. X. C. . Un confronto inedito che opponeva i Bianco-blu di Manager Molon autori di una sorprendente Post-season e la compagine di Manager Lanzarini, corazzata sulla carta invincibile da tutti indicata come assoluta pretendente al titolo che aveva acquisito sempre più consapevolezza nei propri mezzi con il passare dei games. 

I Lampi schieravano il seguente line-up: Allegretta (Interbase), Comi (Esterno Centro), Dieng (Terza base), Abate (Battitore designato)., Parravano (esterno sinistro) e Arrichetta (Esterno destro come difensore obbligato). 

La Fortitudo Bologna White Sox dal canto suo rispondeva con: Fatty (Interbase), Napoli (Terza base), Sahli (Esterno centro), Yemane (Esterno Sinistro), D’Angelillo (Battitore Designato) e Leonardo (Esterno Destro come Difensore Obbligato). 

Da segnalare che per entrambe le squadre era la prima Finale senza tre giocatori che hanno fatto la storia di queste compagini: Capitan Scarso e Levantini per i Lampi mentre  Berganti per la Fortitudo. 

Al termine della presentazione delle squadre e l’esecuzione dell’inno Nazionale il Presidente del C. N. A. Pier Franco Leone consegnava la prima pallina dell’incontro al lead-off della Fortitudo Bologna White Sox Fatty. Felsinei  in vantaggio nell’alta del secondo inning ma ben arginati dalla difesa avversaria. I meneghini tentavano di controbattere immediatamente nella bassa della prima ripresa con Allegretta che conquistava la seconda base raggiungendo poi la terza su battuta di Comi. Con Allegretta in posizione punto si presentava nel box Dieng e il tutto faceva pensare ad un pareggio immediato ma il sorridente senegalese andava strike-out e il successivo out per regola di Abate per taglio della prima base faceva fallire l’aggancio lasciando intendere che non sarebbe stata una giornata facile per i bianco-blu. Gli White Sox proseguivano a martellare dal box di battuta mettendo a referto altri due punti nell’alta del quarto inning senza lasciare nulla agli avversari le cui velleità offensive erano stroncate da un fulmineo  triplo di Napoli su battuta di Comi nella bassa della quarta ripresa. Capitan Di Flaviano e compagni spingevano ulteriormente sull’accelleratore con rispettivamente due punti nell’alta del quinto e un altro punto nell’alta del sesto inning grazie a belle battute tra esterno destro e seconda base vedente che sorprendevano totalmente la difesa dei milanesi molto più preoccupata in partenza di coprire il filo della terza base. I Lampi sostituivano Parravano affaticato con Gerges ma la riscossa produceva solo due punti nella bassa della sesta ripresa. Alta del settimo devastante da parte dei fortitudini che realizzavano un Big-Inning da cinque punti nonostante i tentativi di riassetto difensivo da parte degli avversari. Sul 11 a 2 per gli White Sox la partita sembrava chiusa ma i Lampi si producevano in uno scatto di orgoglio con un tris di punti nella bassa dell’ottava ripresa. Il nono inning si apriva con una feroce difesa di Capitan Scarso e compagni con tre out di Dieng tra le urla e gli incitamenti dei tifosi giunti da Milano, sempre a gioco fermo per non disturbare le azioni in diamante ma la rimonta dei Lampi era stoppata da una granitica difesa felsinea con Yemane che realizzava l’out vittoria che faceva terminare l’incontro col punteggio di 11 a 5 per la compagine di Manager Lanzarini. 

Il tricolore tornava, dunque, a Bologna dopo 17 anni interrompendo un digiuno che durava dal 2004 nonostante la quasi costante presenza negli atti conclusivi del torneo.

Tra la Fortitudo Bologna White Sox prestazioni da protagonisti e trascinatori assoluti per gli interni Fatty (5 su 10 e un punto battuto a Casa con 9 assistenze) e Napoli (6 su 9 e 2 punti battuti a Casa con 8 assistenze. 

Tra i Lampi Milano, invece, di nuovo ottima la prova  dello Scorpione  di Molfetta Allegretta (4 su 9 e un punto battuto a Casa con 11 assistenze) sostenuto da un intermittente Dieng (4 su 8 e 2 punti battuti a Casa con 3 assistenze) e un volenteroso Comi (2 su 9 e un’assistenza). 

La partita è stata diretta dagli arbitri: Fabretti, Pasquali, Gobbo e Meloni con Meli nel ruolo di classificatore. 

La consigliera federale Barbara Menoni consegnava coppe e medaglie della F. I. B. S. a vincitori e vinti. 

Pronostico, dunque, rispettato con la Fortitudo che dimostrava di meritare il successo in virtù di una squadra completa in entrambe le fasi di gioco certificando un percorso di miglioramento iniziato nel 2020 e proseguito con un 2021 in costante affinamento soprattutto dei meccanismi difensivi. Proprio l’intesa tra gli interni Fatty e Napoli ha costituito la chiave dei successi felsinei con il fondamentale ritorno di Sahli che ha rappresentato un ulteriore tassello decisivo per la conquista del titolo, senza tralasciare l’apporto fornito da tutti gli altri componenti del roster: dal costante battitore designato D’Angelillo e il sovvertitore delle leggi fisiche Yemane, al sorprendente Leonardo per passare all’intramontabile Capitan Di Flaviano per arrivare ai sempre preziosi Mbengue e Veronese. Menzione d’onore anche per gli strepitosi guanti in seconda base di Leoni e Trevisan. 

Curioso anche il fatto che Fortitudo Bologna White Sox e Lampi Milano avevano aperto le danze anche nell’ opening-day con la vittoria per 11 a 9 da parte dei meneghini ma in Finale è stata tutta un’altra Storia. 

Complimenti allora ai felsinei che nel 2022 saranno chiamati ad una prova ancora più difficile, riconfermarsi al vertice. 

Matteo Comi