Giusi Parisi

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Cognome: Parisi
Nome: Giusi
Data di nascita: 12/10/1988
Nazionalità: Italiana
Altezza: 161cm
Peso: 63kg
Numero di casacca: 21
Mazza utilizzata: 28
Mano per lanciare: Destra
Ruolo attuale: DH
Ruoli ricoperti in passato: Interbase ed Esterno destro
Fondamentale migliore: Battuta
Carriera: Dal 2010 al 2016 Fiorentina B. X. C. e dal 2017 Lampi Milano
Numero Campionati vinti: 2
Numero coppe Italia vinte: 2
Numero tornei di Fine Stagione Agonistica vinti: 0
Numero Coppe Lombardia vinte: 0

Giusi, l’anima esploratrice & heavy metal, armoniosa e schiacciasassi di un team hard-rock vincente.

Quando pace, riservatezza e serenità fanno a cazzotti con l’ardore interno di un viaggiatore vagabondo ed irrequieto, nato per correre e superarsi di continuo, quando le vibrazioni profonde della natura e i silenzi di una calma solo apparente esplodono arrampicandosi dai woofer, ai subwoofer, dai mid-range ai tweeter di una cassa paura,

Molon, ma chi è che spara a palla sta “ grollata “ prog-death metal da urlo!!

Ovvio!! È la Giusi!

Timida, taciturna e introversa a chi la approccia superficialmente, miraggio sardonico in mezzo al Sahara per chi vuole tarparle le ali e riportarla alla routine quotidiana, ribelle indomabile incendiata da passioni trasversali, irradiata da colori vivi ed energie inesauribili, Giusi è un vero jolly in squadra, una carta forse coperta per alcuni, ma che i mazzieri Lampi, manager ed assistenti, possono permettersi il lusso di schierare a sorpresa in partita, che a quel punto si trasforma in un affascinante Indian Pocker in cui la nostra sorridente Parisi può uscire allo scoperto e fulminare le difese avversarie dal piatto a suon di swing precisi, legnate robuste in grado di muovere corridori sulle basi e spostare equilibri in diamante.

Come per Giusepò, anche Giusi ci ha subito conquistato dal suo arrivo in squadra, gennaio 2017, dopo spietato corteggiamento scatenato in quell’inverno da Comino e Griglia che, dopo il suo addio alla Fiorentina, l’ha strappata coi denti alle lusinghe di una nutrita concorrenza.

Ambientamento in punta di piedi come per il nostro Presidente, accompagnato da un sorriso egualmente radioso, forse più attendista, titubante, espressione di un fare iniziale guardingo e difensivo che smaschera subito quel bipolarismo caratteriale costituito da insicurezze, paure e dubbi frequenti a cui, fortunatamente, fanno da contrappeso determinazione, enorme volontà e forte consapevolezza nei propri mezzi, tipico dei nati in bilancia, anche Giuu è salita a Milano ad irrobustire la folta colonia pugliese che da anni ravviva la brace culturale e sociale delle tradizioni FOLKLORISTICHE milanesi.

Classe 88, nata e cresciuta nell’incantevole bellezza di Ceglie Messapica, tra i gioielli più antichi della Puglia, confine collinare sudorientale delle Murge, terrazza naturale mozzafiato aperta su pianura brindisina giù fino al Salento, sicuramente influenzata nel carattere anche dalla spigolosità testarda ed ospitale di una storia che in 4000 anni ha visto passare su quelle terre cretesi, pelasgi e Messapi, da cui quel dialetto Japigio oggi.

Ancora duro, tronco, cantilenato, vocali aperte e allungate quasi balcaniche ( mitica Giuu quando parte in slang cegliese con la nonna, A CCI SIMIN’ ACCOGGHJ’, CHI SEMINA RACCOGLIE), la nostra esploratrice irrequieta esce alla grande dal linguistico di Lecce (2007), prima di frequentare un corso per centralinisti e, più tardi, lanciarsi nell’affascinante mondo del massaggio, attraverso una specializzazione triennale di Massofisioterapia a Firenze, trampolino definitivo verso un’indipendenza e un orientamento conquistati alla grande anche lontano dalla Puglia.

È proprio in questo periodo che la nostra anima metal conosce il baseball, se ne innamora perdutamente ed entra ufficialmente nella Fiorentina BXC (2010), contribuendo parzialmente alla conquista del tricolore Giliato del 2012.

Dopo aver sistemato con un colpo di bacchetta magica il capitolo lavoro con l’ingresso nella “ Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio “ di Firenze, Giusi fa il salto di qualità anche in campo, migliorando decisamente prestazioni e statistiche, registrando numeri, specialmente nel box, che a volte fanno arrossire anche alcuni maschiacci dalla mazza bollente.
Arriva addirittura il suo primo Fuori Campo, giugno 2015, a Casteldebole, nell’ultimo turno di Regular Season, preludio al secondo scudetto della Fiorentina in tre anni, cavalcata felice in cui la nostra Lacuna Coil Fan si cuce sul petto un ruolo da assoluta protagonista.

Questa bella fiaba sportiva in crescendo, che contagia anche altre discipline tra cui la scherma, non impedisce però ad una Giuu più spericolata che mai di coltivare ed approfondire hobby ed interessi che ormai la invasano ed eccitano, stimolandole curiosità, vita nuova e linfa sempre esplosiva: heavy metal nelle sue sfaccettature più dure, esoterismo, amore per i distillati, archeologia, ammirazione profonda verso quell’ingranaggio sulla carta complicato, spesso indecifrabile chiamato mente umana, declinata in tutte le interazioni e relazioni del caso, solo per buttare là qualche esempio.

Ad inizio 2016, nuova chiamata alle armi per la coscienza di Giusi: i generali interni “Stimolo” e “Dinamismo” le sparano un’altra schicchera che, complice la richiesta di trasferimento lavorativo accolta all’interno del mondo Soprintendenza, ce la paracaduta a Milano dove la Parisi si ambienta velocemente e oggi sembra una milanese DOC.

E all’alba della sua seconda stagione Lampi, i colori dell’arcobaleno di Giusi sono tutti dispiegati sulla nostra tela in pennellate abbacinanti, a volte forse più cupi, piuttosto che sbiaditi in chiaroscuri tristi o soffusi, espressione comunque di un’anima bella, determinata a dare una grossa mano ai successi futuri della squadra.

E noi piuttosto?
Beh, la squadra fa grande affidamento sul suo girasole, spesso pronto a schiudersi gentile di fronte alle manifestazioni più intime della natura, disponibile a dispensare / prendersi abbracci veri, di cui Giusi adora l’immenso potere taumaturgico.
Ma soprattutto la squadra confida molto in un’agonista con…….

Si può dire??

Coglioni e contro-coglioni!!

Una schiacciasassi avvolta nel mantello dell’altruismo garbato e rispettoso, con nel cassetto, tra i tanti, il sogno di viaggiare un casino, che adora rispecchiarsi fedelmente nello splendido aforismo di Paolo Coelho:

Se pensi che l’avventura sia pericolosa, prova la routine. È letale…

Evvai, splendida Giuggiù, libera anima e mazza in aria, batti, corri, poga e salta, in campo come sotto il palco della tua Cri, un’altra dolce cucciola, carismatica e schiacciasassi quando serve, determinata a ricordarci che, dopo tutto…

“Stiamo ancora combattendo, a metà strada di questo viaggio, ci bruciano gli occhi, ma non stiamo rallentando. Vorrei potessimo avere tutto il tempo del mondo, ma siamo arrivati troppo lontano per rinunciare a chi siamo:
WE FEAR NOTHING! NON TEMIAMO NULLA!!