Giuseppe Allegretta

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Cognome: Allegretta
Nome: Giuseppe
Data di nascita: 05/07/1990
Nazionalità: Italiana
Altezza: 178cm
Peso: 70kg
Numero di casacca: 28
Mazza utilizzata: 30
Mano per lanciare: Destra
Ruolo attuale: Esterno centro
Ruoli ricoperti in passato: Interbase
Fondamentale migliore: Difesa, Lancio e corsa
Carriera: Dal 2014 Lampi Milano
Numero Campionati vinti: 0
Numero Coppe Italia vinte: 0
Numero tornei di Fine Stagione Agonistica vinti: 0
Numero Coppe Lombardia vinte: 1

GIU-SE-Po’, IL SUPER-EROE TIMIDO SBUCATO FURTIVAMENTE DALLE SLIDING DOORS:
da Tuono MARCHIATO E mancato a Ministro della Difesa. Quando l’agonismo feroce e leale, la voglia di vincere e il desiderio testardo di spaccare il mondo si liberano  nell’urlo di un sognatore riservato e sensibile consumato da un fuoco spiritato,

lanciami  i componenti, Molon!!!
Ma quello è….
Azz, ma è proprio  giusepò!!!

Geneticamente perfetto, idolatrato dalle donne, direttamente dalla costellazione di Orione, che i Pugliesi amano chiamare Molfetta, conteso dai talent scouts di mezzo stivale sin dal morbido allunaggio su Puglia 3, la nostra Milano, inclusiva e accogliente che dopo Bari e Brindisi abbraccia ormai oltre 200.000 suoi corregionali. Giuseppe ci ha subito ammaliato con quel sorriso radioso di un’innocenza pericolosa, ancora immune dal fango dei compromessi adulti, ci ha incantato con quel piglio determinato del leader insicuro nell’affrontare di petto le sfide della vita e del campo, incuriosendoci con quel cocktail micidiale di forte personalità che miscela alla grande vodka, Martini, tequila  e ambrosia fruttata.

Salito a Milano in punta di piedi nel settembre 2012 munito di laurea triennale in scienze statistiche sudata sui banchi baresi, ipo vedente grave in derapata ineluttabile verso la cecità, sferzato da comprensibili ribellioni di condizione, autostima ballerina e sicurezze intermittenti, amplificate da un’intelligenza arguta, infeltrita di grande sensibilità, comune ad artisti / geni incompresi, Giuse ha scommesso forte su se stesso in questi quattro anni meneghini, trionfando nello studio, sul lavoro e, ciò che qui più conta, in diamante.

Abbordato inizialmente dai Thunder’s 5 nell’estate 2014, dopo aver respirato attentamente l’atmosfera degli allenamenti milanesi a 360 gradi, Giusepò spiazzò tutti con quel gesto clamoroso passato alla storia sotto il nome di “Gran Rifiuto”.

Che i rombi di tuono fossero troppo chiassosi agli alti padiglioni ciondolanti e dinoccolati, semplici ed auto-ironici del nostro Super-eroe dei piccoli gesti??

Lampo a vita!!

Oggi Giuseppe è il nostro Presidente, Ministro della Difesa, esterno centro inamovibile, perno di una diga impermeabile che fa paura.

Affamato di successo, rispettabile al piatto, imbattibile sulla corsa, incendiato da sana esuberanza, cocciutaggine e forte propensione maniacale al perfezionismo tecnico, ossessione morbosa che ancora gli impedisce di spiccare definitivamente il volo verso l’Olimpo del grande baseball, a cui comunque è già predestinato, Giuse è sempre tra i primi a presentarsi in campo, spesso l’ultimo a mollarlo al crepuscolo. Lavora su corpo, tecnica e psiche come pochi, sparge coriandoli di allegria, empatia leggera e ironia positiva spray sulla squadra.

Guai però a toccarlo, deconcentrarlo o mostrarsi cazzari in zona partita!!

Giuseppe sente i match come pochi, li sogna, suda, simula e viviseziona, girandoci quei 4, 5 film che… Appunto: sliding doors.

L’Allegretta per questo è invidiato e temuto dagli avversari, proprio perché quella vibrazione impercettibile prodotta dal suono del silenzio del nostro Super-eroe dell’essenziale, clandestinamente alla ricerca di una boccata di autostima in Dug Out come tra la confusione di un marciapiede milanese che difficilmente gli vedrete occupare per intero,  esploderà in diamante — statene certi – nell’Urlo di Giusepò, in pandemonio totale, in fruscìo leggiadro di una accelerazione bruciante sulle basi, in strepito e fracasso di un guanto infuocato spacca-palline lungo le praterie immense in campo esterno, molto terrestre, poco spaziale, sempre infallibile,  che seminerà trambusto, tumulto e sconcerto tra i rivali.

Evvai,  Giusepò testardo, scaldati le braccia sul panzone,  insegui e ama il tuo sogno se pur ti tormenta, pigliaci sulle tue forti spalle e guidaci verso nuovi trionfi come solo una grande Akela sa e deve fare: “semel Scout, semper Scout”.

Buona caccia, fratellone.